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Viterbo - Il rettore Alessandro Ruggieri e la direttrice Asl Daniela Donetti firmano un accordo per l'inclusione universitaria di ragazzi e ragazze con disabilità

“Un progetto per assicurare un futuro a tutti gli studenti…”

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Viterbo - La firma dell'accordo per l'inclusione dei disabili

Viterbo – La firma dell’accordo per l’inclusione dei disabili

Viterbo - Daniela Donetti, Alessandro Ruggieri e Andrea Genovese

Viterbo – Daniela Donetti, Alessandro Ruggieri e Andrea Genovese

Viterbo - Andrea Genovese

Viterbo – Andrea Genovese

Viterbo - Vincenzo Gemma

Viterbo – Vincenzo Gemma

Viterbo – Dare risposte per assicurare un futuro, creando opportunità e servizi. Firmato l’accordo di collaborazione tra la Asl di Viterbo e l’università degli studi della Tuscia per realizzare e gestire percorsi organizzativi per l’inclusione di studenti con disabilità. Questa mattina la conferenza stampa a Santa Maria in gradi dove ha sede il rettorato.

A presentare il protocollo d’intesa, il rettore dell’Unitus Alessandro Ruggieri, la direttrice della Asl Daniela Donetti, Andrea Genovese, docente dell’università della Tuscia, e lo psicologo della Asl Vincenzo Gemma.

“Si tratta di un progetto – ha detto il rettore Ruggieri – volto a migliorare la qualità dell’inclusione per contribuire a creare una rete per valorizzare e diffondere conoscenza, e generare opportunità nell’ambito delle azioni inclusive nei confronti delle vulnerabilità”.

Destinatari del progetto, che avrà la durata di un anno con possibilità di rinnovo dell’accordo, sono gli studenti con disabilità, Dsa (disturbi specifici dell’apprendimento) o in condizioni di disagio o vulnerabilità, i docenti e il personale tecnico-amministrativo dell’ateneo e gli studenti tutor alla pari. 

“Due gli episodi – ha commentato Ruggieri – che, tra le altre cose, mi hanno spinto a sottoscrivere questo accordo. Il primo è capitato a un professore che non sapeva come comportarsi con uno studente disabile. E non sapeva se doveva essere più buono o più cattivo. E da qui ho capito che la cosa che mancava era la formazione. Il secondo ha coinvolto invece una ragazza con difficoltà di apprendimento che non riesce a superare gli esami”.

Il documento siglato da Asl e Unitus prevede infatti, da una parte percorsi formativi rivolti a docenti e amministrativi. Formazione su come rapportarsi e gestire la disabilità all’interno dell’ateneo dove, su oltre 7500 iscritti, ci sono in tutto 100 studenti con disabilità e 100 con Dsa. Dall’altra l’accrescimento delle competenze di gestione della diversità e lo sviluppo delle capacità di accoglienza.

“Tra gli obiettivi – ha poi spiegato Genovese – anche la programmazione delle attività di studio, formazione e confronto per migliorare la qualità di vita degli studenti che necessitano di strumenti e assistenza specifici, favorendo la partecipazione alla vita universitaria e la realizzazione del percorso formativo prescelto”.

All’interno dell’università verrà inoltre attivato uno sportello di consulenza psicologica rivolto a tutti gli studenti, “anche a chi – ha fatto notare il rettore – manifesta fragilità lungo il percorso di studi”.

“La convenzione è un elemento di grande civiltà – ha sottolineato la direttrice Asl Daniela Donetti -. Un progetto che punta innanzitutto alla formazione degli staff docenti e amministrativi, attivando moduli specifici di formazione. Lo sportello dedicato rappresenta un’offerta attiva agli studenti. Perché soltanto attraverso l’accesso diretto ragazzi e ragazze possono riconoscere le proprie fragilità in modo naturale”.

Nell’ambito del progetto presentato questa mattina, la Asl metterà a disposizione due psicologi per 140 ore annue, e si occuperà di formazione, consulenza e dello sportello rivolto agli studenti.

“La logica dell’iniziativa – ha concluso infine Vincenzo Gemma – è dare risposte per assicurare un futuro. Un accordo che è parte integrante del percorso intrapreso in questi anni volto a costruire una rete generatrice di opportunità e di servizi, direttamente sul territorio”.

Daniele Camilli


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2 luglio, 2019

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