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Cinema - Tuscania si prepara per "Universo corto", la manifestazione in programma dal 24 al 27 luglio che vedrà il regista statunitense presidente di giuria

Una cittadella del cinema che ospiterà il premio Oscar Zemeckis

di Paola Pierdomenico

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Tuscania - La consigliera Stefania Nicolosi nella panchina dedicata a Forrest gump in vista di Universo corto

Tuscania – La consigliera Stefania Nicolosi nella panchina dedicata a Forrest gump in vista di Universo corto

 
Tuscania - La presentazione di "Universo corto"

Tuscania – La presentazione di “Universo corto”

Tuscania - La presentazione di "Universo corto"

Tuscania – La presentazione di “Universo corto”

Tuscania – Una cittadella del cinema che ospiterà il premio Oscar Zemeckis.

In una location, quella dell’anfiteatro al parco Torre di Lavello, sotto le stelle e in grado di saper emozionare, dal 24 al 27 luglio a Tuscania si terrà “Universo Corto”, il festival cinematografico dedicato ai cortometraggi a tema libero. Con un ospite d’eccezione.

La presidenza della giuria, infatti, è affidata al grande regista statunitense Robert Zemeckis, autore della trilogia di film “Ritorno al futuro”, di “Chi ha incastrato Roger Rabbit” e di “Forrest Gump” per cui vinse l’Oscar nel 1995, oltre che di “Cast Away” e “A Christmas Carol”.

Avrà accanto sua moglie, l’attrice Leslie Elizabeth Harter. Altra ospite d’eccezione sarà Corinne Clery che presenterà l’ultima serata della manifestazione.

Creato nel 2004 a Pisa da un gruppo di giovani appassionati di cinematografia che gravitavano intorno all’università, Universo corto, nei primi anni, si è svolto proprio in questa città per poi trasformarsi in manifestazione itinerante.

Quando ho saputo – spiega la giornalista Alessandra D’Averi – che Universo corto si sarebbe spostato dall’Elba ho pensato che questo paese in cui risiedo da due anni potesse essere un bellissimo posto per una manifestazione del genere e per farla crescere.

Nonostante lo stop dovuto alle elezioni, con l’organizzazione abbiamo continuato a lavorare, convinti che si trattasse di una manifestazione per i tuscanesi, per Tuscania e i suoi luoghi del cinema che ben si prestano visto il passato importante che c’è stato.

Siamo alla dodicesima edizione, il progetto è ormai collaudato e per me è stato facile portarlo qui dato che non avevo dubbi sulla sua validità.

Ho capito, infatti,  che per alzare il livello bisogna coinvolgere tutti perché è così che un’iniziativa diventa utile al di là dell’evento in sé o del vip che partecipa. Universo corto è un vero festival, che non parte da un budget sulla base del quale poi arruola giurie e personaggi famosi. Lo si farebbe comunque e con sponsor e finanziamenti non fa che diventare più bello, ricco e vario”.

Quest’anno, i 24 corti selezionati si disputeranno la dodicesima edizione. Il 27 luglio, la serata finale, verranno riproposte le opere vincitrici e assegnati i premi.

“Ne sono arrivati da tutto i mondo – dice ancora -. I paesi che hanno passato la selezione sono Spagna, Francia, Russia, Danimarca, Iran, Usa, Uk e molti italiani, quasi la metà, perché il direttore artistico Riccardo Romboli, che è un regista romano, ha voluto dare a possibilità a Tuscania di assistere a opere di valore con storie in una lingua comprensibile. C’è tanto spazio ai giovani, del resto, i filmaker dei corti sono i registi del futuro”.

Fin dalla prima edizione la presidenza dell’evento è stata affidata, tra gli altri, a Roberto Faenza, poi a Marco Bellocchio, al grande fotografo italiano Mario Dondero e allo stilista Antonio Marras. Stavolta toccherà al regista Zemeckis.

“Nella giuria tecnica c’è appunto la coppia Zemeckis, poi la costumista Francesca Brunori, tuscanese doc, il regista italiano Ambrogio Lo Giudice, che ha fatto clip anche per Jovanotti, Malvinia Giordana, ricercatrice di Roma Tre che si occupa di culture visuali, Riccardo Romboli e Maria Elena Bianchi Bandinelli. Poi c’è una giuria popolare composta da una cinquantina di persone di Tuscania che si sono iscritte in queste settimane e abbiamo istituito due commissioni, svincolate dalla votazione.

La prima è formata dai ragazzi del terzo, quarto e quinto liceo scientifico e assegnerà il Tuscania high school award; la seconda è costituita da una parte della società civile che lavora in paese e darà il civic award, premio dedicato ad Antonio Megalizzi, il giornalista 29enne vittima della strage dell’11 dicembre ai mercatini di Natale di Strasburgo.

C’è stato dato grande supporto dall’amministrazione, ma anche dalla cittadinanza. Questa prova tuscanese – conclude – è un lavoro collettivo”.

Quando le è stato proposto, la consigliera Stefania Nicolosi, con delega alla Cultura, ha subito intuito la portata del progetto. Da novembre si è messa al lavoro per far sì che diventasse realtà. E ora lo è. “Tuscania – dice Nicolosi – diventa una cittadella del cinema, come è un po’ nella sua vocazione visto che spesso è stata set cinematografico per molti film. In questi giorni, organizzeremo anche una visita a San Pietro dove porteremo Zemeckis per far vedere le nostre bellezze.

Siamo contenti di avere questo prestigioso festival che permetterà di far conoscere il nostro paese anche all’estero, visto che i cortometraggi provengono da tutto il mondo. La speranza – conclude – è che questa collaborazione continui anche nel futuro per farne un appuntamento fisso estivo che porti tanto turismo”.

Paola Pierdomenico


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22 luglio, 2019

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