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Sutri - Candida Pittoritto (Civiltà Italiana) si scaglia ancora una volta contro le decisioni del sindaco Vittorio Sgarbi

“Vasi di plastica tolti dal centro storico, nessuno fa sentire la voce per difendere il popolo”

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Candida Pittoritto

Candida Pittoritto

Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – Hanno teste di coccio e cuori di plastica nell’amministrazione di Sutri, dove hanno cominciato la “Guera delle du’ rose” che poi è più quella dei “du’ ciclamini”.

Insomma una guerra inutile e unilaterale, una guerra asimmetrica da parte del sindaco e della sua giunta di pedissequi obbedienti giannizzeri e il popolo sutrino. 

Oggetto del contendere, con tanto di invio delle milizie cittadine, sarebbero gli “antiestetici” vasi di plastica con piante e fiori che adornano i vicoli del borgo antico.

Il tutto ovviamente dovuto a qualcuno che, come sempre “più realista del re” ha male interpretato con un congruo eccesso di zelo, una legge che vieta l’utilizzo della plastica monouso.

Ripetiamo quella “monouso”, ovvero lo diciamo ai più disattenti ma fedelissimi nell’ottemperare ai diktat del sindaco, per plastica monouso s’intende i bicchieri, i piatti, le posate, le bottiglie etc, non i vasi da fiori.

Eccesso di volontà di compiacere da parte di qualche sottoposto i desiderata e imperata del sindaco. 

Così insieme con i deturpanti e orribili a vedersi, vasi di plastica (color terracotta dunque non distinguibili da quelli di vero coccio) hanno asportato fiori e piante, privando molti cittadini del piacere di quei colori e di quei profumi.

Per molti di loro quelle piante, quei boccioli amorevolmente curati sono segni, ricordi, memorie e sarebbero dovuti essere rispettati. Rispettati. Ma rispetto a Sutri non ce ne è più per nessuno da tempo. Tutti troppo occupati a preoccuparsi dei propri personali interessi, del tenersi ben incollati alle poltrone, del farsi i selfie, i video e dello scaricare le colpe sugli altri. 

“Ho eseguito gli ordini”, dicevano nei tribunali di molti decenni fa coloro che avevano compiuto gli eccidi di popolazioni inermi. Certo non è paragonabile a una fucilazione il sequestro di una pianta, ma è pur sempre un atto di violenza e di despotismo anche se giustificato da un’ordinanza municipale. 

Anche lo Sceriffo di Nottingham emetteva leggi e inviava le guardie a farle rispettare, e rappresentava la legge nell’Inghilterra del 13esimo secolo, o l’alcalde di San Diego nella California spagnola… ma in un caso vi era Robin Hood e nell’altro Zorro.

Qua nessuno alza una mano o fa sentire la sua voce per difendere il popolo, meno di tutti l’opposizione fiancheggiatrice, il cui capo è sempre disponibile a un accordo con la maggioranza in modo da essere ancor più certo della propria esistenza. 

Tutti tacciono e il popolo, subisce.

Candida Pittoritto 
Civiltà Italiana


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6 luglio, 2019

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