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“Villa Savorelli non a norma per l’accademia della musica di Morgan”

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Vittorio Sgarbi e Candida Pittoritto [4]

Vittorio Sgarbi e Candida Pittoritto

Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – Avanti al centro contro gli opposti estremismi, cantava anni fa Francesco Guccini. Ecco cosa stanno per fare il sindaco di Sutri in perfetto, nuziale accordo con Lillo Di Mauro rappresentante dell’opposizione in comune.

Verrà proposta un’Accademia della musica che, oltre a Morgan, per far contenti e zittire gli abitanti più riottosi, annovererà tra gli insegnanti un bel nome di trombista, non trombettista, originario di Sutri.

Peccato che a parte i lunghi tempi necessari per il tutto, gli spazi di villa Savorelli siano del tutto inadeguati, non a norma, privi dei requisiti richiesti dalla legge e tutto questo scavalcherebbe necessità primarie per il paese ben più pressanti.

Insomma mentre soffocano per la “monnezza” nelle strade, mentre mancano i filtri dell’acqua, i caudatari del dominus, tanto maggioranza quanto soprattutto l’opposizione, pur di non perdere le loro scrande favoriscono ogni suo capriccio nella speranza di ottenere qualche briciola che gratifichi il loro vaniloquente ego.

Quanto piacerebbe a qualcuno infatti assurgere finalmente ai fasti della fama, riuscendo così a conseguire un’effimera patente da intellettuale e da artista? O magari sognando una raccolta delle proprie poesie per i tipi de La nave di Teseo? O essere ospite di Barbara D’Urso? Finalmente così avrebbero dato un senso alla loro vita, diventando famosi. “Fame”, ma non leggetelo all’inglese.

Candida Pittoritto  Civiltà Italiana


Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – La strana giunta di Sutri annovera inconsueti personaggi in cerca d’autore. Assessori fantasmatici, ci sono e non ci sono dimostrando così che il principio di non contraddizione possa invece essere contraddetto, consiglieri dall’invisibile presenza ma dall’assoluto presenzialismo, muti, silenti e tacitamente accondiscendenti, figuranti d’un teatrino di paese con uno spago e una carrucola che serve a far alzare la mano per votare in sincronia con colui che muove il filo.

Perché c’è chi tira i fili ed è neanche troppo ben nascosto, lì, spesso seduto nei bar della piazza del comune o in luoghi limitrofi. Ed è sempre lui, il burattinaio, che abilmente, insieme a una troupe di marionettisti di lungo corso, muove demiurgicamente ogni cosa, bilanciando e sbilanciando, tessendo trame e orditi e disfacendo di notte la tela che di giorno aveva intessuto. Novello Penelope sutrina! I Proci li abbiamo tutti, dove sarà mai Ulisse?

Ma che dire del titolo del tutto originale e singolare di “Assessore al Turismo e al Talento” dato dall’immaginifica mente di Vittorio Sgarbi all’attuale assieditrice di giunta?

Già il sindaco di Sutri, a suo tempo primo cittadino di Salemi, aveva inventato funambolici assessorati al Nulla e all’Ebbrezza e già, ci pare di ricordare al Talento, ora quest’ultimo riproposto nell’Antichissima città.

Ma mentre in Sicilia l’idea dal sapore futurista, si era rivelata almeno un po’ vincente, foriera di curiosità e interessa, a Sutri l’unica domanda che da un anno martella i cervelli degli abitanti è: “Di quale talento si parla? È un talento – sconosciuto ai più – dell’assessore o l’assessore dovrebbe valorizzare i talenti del proprio paese”? La domanda naturalmente è ancora sospesa lì, nell’aria e attende una risposta.

Risposta che sarebbe interessante sentire anche perché l’assieditrice al Turismo (che molti erroneamente abbreviano in Ass. invece che in Ass.re ovvero “assessore” secondo le attuali regole grammaticali puntualmente disattese dalla giunta tutta), che dunque ha per compito principale la valorizzazione dei beni turistici di Sutri e del suo territorio, gestisca nel contempo una propria personale attività dal nome inutilmente britannico, dimostrando anche in questo una peculiare inclinazione al provincialismo più vieto.

È nata a tutti la passione dei più incolti, in Italia, per modi di dire anglofoni del tutto inutili quando esistono i corrispettivi italiani. Certo se la lingua italiana la si conoscesse, altrimenti è “più figo” dirlo in inglese, se poi c’è un’E davanti allora siamo nella “comunicazione del terzo millennio”, mica pizza e fichi!

Insomma abbiamo un’assessore al Turismo (lasciamo da parte il Talento che a parte quello per i selfie, non abbiamo capito quale esso sia) che per attività gestisce un portale che fa pubblicità ad alcune medie e piccole imprese locali. Non è illegale, certo che no, diciamo allora che è però suscettibile di discussione?

Chissà, se ci sarà, quali saranno poi gli insigni premiati del prossimo Premio Efebo che tanto successo ha riscosso sui media, critica e pubblico, avendo praticamente esaurito il parterre locale quest’anno e visto che dubitiamo – a meno che Morgan non venga ad abitare a Sutri – ce ne possano essere di nuovi per l’anno prossimo. Intanto attendiamo con trepidazione il nuovo prestigiosissimo premio internazionale che dall’Antichissima città partirà, seguito con la consueta solerzia, attenzione e professionalità, da giunta e tecnici della comunicazione cittadina.

Candida Pittoritto  Civiltà Italiana


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