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Emergenza immondizia a Roma - L'ad Ecologia Viterbo Pierpaolo Lombardi: "Rientrano nei 41mila già autorizzati, se esauriti non possono più conferire"

“A Viterbo 60 tonnellate di rifiuti in più al giorno”

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Pierparolo Lombardi - Ad Ecologia Viterbo srl

Pierparolo Lombardi – Ad Ecologia Viterbo srl

L'impianto di Ecologia Viterbo

L’impianto di Ecologia Viterbo

Viterbo – (g.f.) – “Sessanta tonnellate di rifiuti in più al giorno”. Tirando le somme dell’emergenza a Roma, ecco cosa cambia a Viterbo, il cui impianto a Casale Bussi è tra quelli chiamati in soccorso della capitale sommersa da sacchetti d’immondizia. È l’amministratore delegato di Ecologia Viterbo Pierpaolo Lombardi a fornire le cifre.

Sessanta tonnellate su una lavorazione media dell’impianto che oscilla tra 600 e 800 tonnellate.

La somma fa il totale, ma il totale in questo caso resta invariato.

L’ultima richiesta d’aiuto partita da Roma e autorizzata dalla regione Lazio non sposta i quantitativi già previsti e non aggrava la situazione.

“Ama – spiega Lombardi – conferisce nell’impianto di Viterbo 40mila tonnellate. Se queste 40mila tonnellate che hanno a disposizione le utilizzano poniamo caso in un mese, sempre nei limiti dell’operatività dell’impianto, una volta esaurite non potranno più conferire”.

Dal territorio romano Casale Bussi può ricevere la quantità autorizzata, niente di più. Non succede da ieri.

“La situazione attuale – precisa Lombardi – è la stessa da novembre 2017, quando è stata confermata la disponibilità a ricevere il quantitativo di rifiuti proveniente dal bacino di Roma.

Questo sempre all’interno delle volumetrie e dei quantitativi autorizzati nel nostro impianto di trattamento, che sono 215mia tonnellate”.

E fatte salve le prerogative della Tuscia. “Lasciando la tranquillità di conferimento al bacino di Viterbo e Rieti, rimanevano fuori 40/50mila tonnellate che potevano essere destinate al comune di Roma e anche al bacino nord della provincia romana, risultato deficitario”.

Non cambia il totale, ma la media giornaliera sì. “In questo periodo in cui hanno bisogno abbiamo incrementato, ma è chiaro che poi, come conseguenza, nei prossimi mesi dovranno diminuire se non interrompere il flusso. Con l’incremento giornaliero abbiamo limitato rifiuti speciali di aziende, per supportare gli arrivi da Roma”.

Un lavoro aggiuntivo ma solo nei feriali. “Abbiamo escluso l’apertura domenicale, ci avrebbe creato problemi con il personale e i sindacati. Ci sono i giorni di riposo, non riteniamo corretto toglierli. Ma cerchiamo di lavorare il resto della settimana”.

L’aumento in media è del 10 per cento. “Sono circa sessanta tonnellate al giorno come incremento – ricorda Lombardi – rispetto all’ordinario che può andare da 600 a 800 tonnellate, dipende dai giorni.

Il martedì è quello più critico, poi mercoledì, giovedì e venerdì sono più leggeri.

La regione ha fatto le sue valutazioni sul carico per gli impianti regionali. Se tutti fanno quello che possono in base alle rispettive possibilità, la situazione è sotto controllo”.


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9 luglio, 2019

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