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Sutri - L'invito di Candida Pittorico (Civiltà italiana) al sindaco dopo l'ultimo consiglio comunale

“Vittorio Sgarbi si dimetta e lo sfideremo sul numero di voti…”

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Vittorio Sgarbi e Candida Pittoritto

Vittorio Sgarbi e Candida Pittoritto

Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – Abbiamo saputo d’un moto di ribellione e replica in consiglio comunale, da parte del capo dell’opposizione (quasi mai opposta), Lillo Di Mauro che ha, finalmente, affermato di ritenere che non vi esistano più le condizioni per proseguire l’attuale consiliatura (certo “obtorto collo”, in quanto nessuno più di lui l’ha sostenuta) e che, piuttosto che continuare così, sarebbe molto meglio andare tutti a casa. La risposta del Sindaco è stata sintetica e tranchant: “Tanto perderete di nuovo!” ipse dixit.  

Al che non ci resta che lanciare un guanto di sfida, di quelli degni dei “cavalieri antiqui” tanto cari al sindaco di Sutri al tempo della sua campagna elettorale.

Se il sindaco è tanto sicuro, convinto e certo di vincere ancora in caso di una nuova tornata elettorale per la conduzione del paese, allora non avrà certamente alcun timore a dimettersi e provare così, dinanzi a tutti, la propria valentia. 

Noi, io personalmente, sono disposta a concorre e a correre contro di lui tale sfida, altrettanto certa che a perdere le eventuali nuove elezioni sarà il sindaco uscente, con un numero bassissimo di voti provenienti per lo più dall’area politica dell’unico assessore che ha sempre, costantemente, perennemente a favore. 

Insomma egli forse prenderà i voti di qualche famiglia legata al turismo e dotata di grande talento, ma questi non saranno sufficienti a fargli ricoprire nuovamente la carica di primo cittadino. 

Dimostri dunque quanto è il proprio peso in nuove elezioni dimettendosi spontaneamente il sindaco dell’Antichissima città e dando così prova dinanzi a tutti di sapersi riprendere lo scranno con una messe schiacciate di voti. Voti che questa volta, egli lo sa benissimo, saranno infinitamente meno di quelli della precedente tornata perché molti sono quelli che allora lo votarono e lo fecero votare e che oggi, pentiti e non relapsi, di certo non lo farebbero più.

Il popolo, anche quello sutrino più mite, ormai ha potuto constatare giorno dopo giorno quale sia il vero volto di quest’amministrazione inetta e inerte soggiacente ai voleri dispotici del ghiribizzoso sindaco. 

È perciò sul terreno politico e sul numero di voti che lo sfidiamo. “Rinascimento per Sutri” contro “Civiltà Italiana” e vinca il migliore.  

Le dimissioni come prova di forza schiacciante da parte del sindaco, sono infatti necessarie per dimostrare il suo radicamento nel territorio cittadino, anche perché, inutile farsi illusioni, nessuno né ora né mai, all’interno della sua giunta così volitiva e autonoma, avrà mai il coraggio di sfiduciarlo né di dimettersi in un numero sufficiente da farlo cadere politicamente.

Questo il nostro lo sa benissimo e su questo gioca, anzi, pardòn “prospera” perché ricordate: “sull’ignoranza io prospero” disse, sì ma anche sull’ignavia, aggiungiamo noi.

Candida Pittoritto 
Civiltà Italiana


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8 luglio, 2019

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