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San Lorenzo Nuovo - Il sindaco Massimo Bambini interviene nuovamente sulla chiusura delle classi prima e quarta della scuola primaria

“Con l’assegnazione di una cattedra si possono evitare disagi a tante famiglie”

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San Lorenzo nuovo - Il sindaco Massimo Bambini

San Lorenzo nuovo – Il sindaco Massimo Bambini

San Lorenzo Nuovo – Riceviamo e pubblichiamo – Nella cittadina dell’alta Tuscia della quale sono sindaco ancora non si placa la discussione per la chiusura delle classi prima e quarta della scuola primaria.

Ogni giorno che passa sono sempre più convinto della necessità che la politica riveda assolutamente ed urgentemente il Dpr 81/09, una legge che fissa i numeri minimi per l’apertura delle classi ma che non tiene in alcun conto delle esigenze dei piccoli comuni e soprattutto delle famiglie. Una legge che non tiene conto né della situazione logistica né della qualità delle strutture e degli ambienti scolastici. Contano i numeri e basta. I bambini sono numeri.

Se i parametri del Dpr 81 potevano essere coretti quando, oltre 10 anni fa, la legge fu varata, oggi, in virtù della diminuzione delle nascite che rappresenta ormai una consolidata tendenza quei numeri sono improponibili. In pochi anni quasi tutti i comuni italiani sotto i 3mila, 3mila e 500 abitanti rischiano di rimanere senza scuole.

Si parla tanto di buona scuola ma come fa a essere buona una scuola che costringe i suoi studenti sin da piccoli a fare complicati spostamenti, specialmente in inverno e con il maltempo, per poterne garantire la frequenza? Come può essere buona una scuola che prevede classi di 28/29 studenti? E’ tutto da rivedere.

Sono proprio dispiaciuto. E dire che con una cattedra in più, utilizzando le compresenze, si sarebbero potute salvare a San Lorenzo Nuovo due classi evitando disagi a tante famiglie e grosse difficoltà per un piccolo comune come il nostro che sarà costretto a fare salti mortali per garantire il trasporto di tutti anche in relazione ai diversi orari di apertura delle scuole servite dallo scuolabus.

Non solo. Attivando le due classi a San Lorenzo Nuovo si sarebbero, di conseguenza, sfrondate le due collaterali classi di Grotte di Castro (dove questi bambini sono destinati), garantendo a quelle classi numerici adeguati e non eccessivamente elevati come lo sono al momento.

In sintesi con una cattedra in più destinata a San Lorenzo Nuovo si sarebbero sanate quattro situazioni spiacevoli.

Siamo ormai nell’imminenza dell’inizio dell’anno scolastico, non so se ci sia ancora la possibilità, ma sarebbe fondamentale una rivalutazione della problematica da parte dell’ufficio scolastico provinciale assicurando in extremis alla scuola di San Lorenzo Nuovo il potenziamento richiesto dalla dirigenza scolastica. Sarebbe il segnale che le Istituzioni scolastiche non hanno abbandonato le piccole comunità ed in particolare quella di San Lorenzo Nuovo.

Massimo Bambini

sindaco di San Lorenzo Nuovo


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31 agosto, 2019

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