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Roma - Il ministro dellʼEconomia, Giovanni Tria, in un'intervista a Il Corriere della Sera

“Disinnescare lʼaumento dellʼIva è possibile, il deficit è in calo”

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Giovanni Tria

Giovanni Tria

Roma – “Disinnescare lʼaumento dellʼIva è possibile, il deficit è in calo”. A parlare è il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, che in un’intervista a Il Corriere della Sera dichiara la soddisfazione per aver lasciato i conti in buono stato, in vista di un ormai nuovo esecutivo alle porte.

“Ci sono margini di manovra – prosegue il ministro dell’Economia –. Anche a leggi vigenti, senza altre misure, il deficit per il 2020 sarebbe sostanzialmente inferiore al 2,1 % del Pil previsto nel Def di aprile. Siamo molto sotto quel livello”.

“Questo – aggiunge Tria – è il risultato di una politica di bilancio che ha permesso di portare avanti i programmi voluti dalle forze politiche, ma mantenendo i saldi di bilancio sotto controllo”.

Tria spiega quindi come il deficit sia minore sia per un risparmio su quota 100 e reddito di cittadinanza  sia “per le maggiori entrate attese e i minori interessi sul debito”.

“Tra una cosa e l’altra – chiarisce Tria – si oscilla tra i sei e gli otto miliardi. Dipende da noi: se manteniamo i mercati calmi e quindi uno spread sui livelli attuali o poco più bassi. Ricordo che, per convenzione, quando si delinea il quadro macroeconomico del bilancio in autunno le proiezioni dei tassi sul debito risentono del livello registrato nelle ultime settimane prima di varare la Legge di bilancio. Quindi sarebbe utile non fare aumentare lo spread nelle prossime settimane, come accaduto l’anno scorso”.

E ancora: “L’obiettivo non è solo evitare gli aumenti dell’Iva ma una riduzione della pressione fiscale in direzione della cosiddetta flat tax. Alcuni parlano di tagli al cuneo fiscale, altri di flat tax. Ma parliamo della stessa cosa: ridurre la pressione fiscale sui redditi medio-bassi, cioè soprattutto i redditi da lavoro tra cui quelli da lavoro dipendente. Naturalmente spetta poi al governo nella sua collegialità la decisione su tagli di spesa e tax expenditures da proporre al parlamento e la decisione sul livello di deficit”.

 Tria infine punta a rassicurare gli italiani: “Molte misure in Italia subiscono una drammatizzazione. Lo stesso dibattito sull’Iva lo mostra. Rispetto ad un ipotetico aumento, certo ben inferiore ai 23 miliardi, c’è chi parla di recessione, di crollo dei consumi… sciocchezze. In Italia sono state fatte manovre di bilancio molto più drammatiche di questa”.

 

 


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25 agosto, 2019

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