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Comune - Giacomo Barelli (Forza civica) attacca: "Vedo una città rassegnata di fronte a un'amministrazione incapace e incompetente che fa provvedimenti paradossali"

“In giro il deserto e gente costretta ad andarsene dai locali…”

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Viterbo deserta

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Viterbo – “Sabato a Viterbo c’era il deserto. Una città spettrale. Mancanza di idee e di dibattito, provvedimenti in controtendenza allo sviluppo turistico e amministratori che sono i primi ad abbandonare la città andandosene fuori in ferie”. Giacomo Barelli (Forza civica) è critico: vede intorno rassegnazione e una regressione dovute per lui all’incompetenza dell’amministrazione.

Barelli fa subito una premessa: “Da ex assessore al turismo – dice – so bene che, in passato, probabilmente non abbiamo fatto abbastanza. Ne ero e ne sono cosciente. Avevamo però imboccato una via per tentare di far uscire la città da quelle ‘secche’ in cui si trova adesso.

Ora, infatti, siamo arrivati al punto più basso dove, da un lato, c’è la desertificazione turistica e dall’altro il paradosso di un provvedimento per cui, all’una, i commercianti devono prendere le sedie, chiudere i tavoli e far alzare quella poca gente che c’è, costretta poi a stare per terra o ad andarsene.

Vuol dire che chi governa non ha una visione di quello che sta facendo. Non si tratta nemmeno di uno stallo, ma di una vera regressione dovuta a una profonda incapacità amministrativa, da un totale disinteresse e a provvedimenti che non hanno alcuna attinenza con quello che accade in città. L’aspetto più drammatico però è che siamo di fronte a una città rassegnata”.

In passato, “non siamo forse riusciti a fare molto – continua Barelli -, ma abbiamo lottato e questa è la strada da perseguire. C’erano lo spirito e il tentativo continuo, anche sbagliando, di fare delle cose. Di problemi ce ne sono sempre stati, ma sabato sembrava la città dei morti viventi. Era pure la festa di San Lorenzo, che insieme a Santa Rosa è patrono della nostra città, e proprio in questa occasione non si è fatto nulla, quando invece ci si poteva inventare qualcosa.

Questo è frutto di qualcosa che non sta funzionando e, se prima vedevo almeno il tentativo, la voglia e un dibattito anche forte e critico intorno a questo tema, ora è morto pure questo. Quel fermento culturale in cui tutti andavano a commentare le iniziative messe in campo dall’assessore, come era giusto che fosse e che serviva a risvegliare e a mostrare una città viva che provava a uscire dallo stallo, oggi non esiste”.

Per Barelli “è una città che sta rinunciando di fronte a un’amministrazione incompetente. Se al deserto dell’altra sera poi si aggiunge il fatto che gli amministratori, un po’ alla Salvini, stanno tutti in ferie e che le fanno pure fuori e sono loro i primi ad abbandonarla, davvero non c’è altro da aggiungere.

Io in 5 anni, da assessore al turismo, ho fatto certo le ferie, ma mai nel periodo di maggiore importanza per la città.

La sensazione è quella di totale scoramento. I numeri parlano così come le foto e anche i pochi turisti che arrivano si trovano davanti una situazione spettrale.

Ci sono solo eventi sporadici, oasi nel deserto, che lavorano però senza una rete. A questo si associa anche al fatto che manca la promozione per santa Rosa verso cui ci stiamo avviando e che dovrebbe essere solo il vertice di un percorso turistico in grado di portare flussi continui”.

Il punto è che “la situazione è drammatica con un impatto economico importante, ma se in città non ci stai perché sei in ferie e te ne freghi, di quello che accade se ne accorgono solo quelli che ce l’hanno sotto gli occhi. Mi auguro che non ci si rassegni ma che si inizi a lavorare”.

In che modo dunque? “Tutti insieme, a prescindere dal mal governo di chi c’è adesso e dalla mancanza di idee. Ora, purtroppo, gli interlocutori sono quelli che sono e sul turismo abbiamo imboccato la marcia indietro, senza un dibattito perché ci si è rassegnati di fronte a un’amministrazione incapace e incompetente.

Iniziativa privata e opposizione costruiscano insieme un’alternativa per almeno progettare un futuro diverso, totalmente in controtendenza a quello che sta accadendo.

La situazione dello scorso sabato era spettrale e, al di là di poche eccezioni, lo trovo imbarazzante per una città che voleva, doveva e deve incrementare la parte turistica. Così invece si va indietro.

Non so di cosa si stiano occupando in questo momento gli amministratori, di certo – conclude Barelli – non dello sviluppo turistico della città. E’ sotto gli occhi di tutti”.

Paola Pierdomenico


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12 agosto, 2019

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