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Capranica - Antonio Rizzello interviene sul cambio di destinazione d'uso dell'ex stabilimento

“Mineralneri, da Nocchi arroganza e indifferenza”

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Antonio Rizzello

Antonio Rizzello

Capranica – Riceviamo e pubblichiamo – Non ci potevano credere. Non ci volevano credere. I 150 cittadini di Capranica, commercianti e non, ieri accalcavano la sala del consiglio comunale di Capranica per assistere alla decisione sul cambio di destinazione d’uso dello stabilimento della ex Mineralneri in centro commerciale, non si aspettavano che il sindaco avesse cambiato idea, ma di essere almeno rispettati sì.

Invece, dopo lunghi, precisi, encomiabili interventi della minoranza, volti non a una polemica sterile o di parte, ma a proposte alternative su cui quanto meno riflettere, ha preso la parola il sindaco.

Dopo 18 mesi di richieste, manifestazioni, domande, a cui non avevano mai avuto risposta, finalmente era il momento di sapere dalla voce del loro sindaco, del sindaco di tutti, le motivazioni per cui apriranno un centro commerciale, mettendo in difficoltà un paese intero, attività commerciali storiche, investimenti immobiliari ereditati di generazione in generazione.

Tre minuti. Senza nemmeno alzarsi per parlare, con un’indifferenza superata soltanto dall’assessore Massimo Pietrini, che sonnecchiava al suo fianco, accasciato sul banco, il sindaco Pietro Nocchi ha chiuso la partita senza spiegazioni facendo votare la delibera.

L’urlo di rabbia di 150 cittadini non lo dimenticherà piu nessuno, ma soprattutto non la dovrà dimenticare l’attuale amministrazione.

Amministrare comporta anche delle scelte, spesso scomode, ma l’arroganza di non dare spiegazioni è un atto inaccettabile.

La questione non è chiusa, i cittadini non smetteranno di chiedere spiegazioni anche agli organismi preposti. Lo faranno per avere le risposte che hanno diritto di avere, ma da ieri lo faranno per un motivo in più: ridare dignità a un paese, una dignità che Capranica sta perdendo a causa di un sindaco e di una maggioranza arrogante.

La stessa arroganza con cui oggi il sindaco parla di unità, dopo aver deliberato, quando invece per 18 mesi non si è mai degnato di un confronto vero sull’argomento.

L’unità di una comunità non è una categoria filosofica, ma è un obiettivo che si persegue con impegno e dedizione e soprattutto con tanta umiltà, quella che lei, caro sindaco, ha dimostrato di non avere.

Antonio Rizzello


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11 agosto, 2019

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