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Roma - La seduta a palazzo Madama - Passa la proposta per la data che era stata avanzata da Pd e M5s

Mozione di sfiducia a Conte, si vota il 20 agosto

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Il senato

Il senato

Roma – Mozione di sfiducia a Conte, si vota il 20 agosto.

La crisi di governo è arrivata in Senato. E le prime decisioni sono state prese. L’aula ha calendarizzato la mozione di sfiducia al premier Giuseppe Conte e così si torna in aula il 20 agosto. 

Confermato quindi indirettamente, bocciando le proposte di modifica al calendario presentate dal centrodestra, il timing votato in conferenza dei capigruppo che prevede che Conte terrà le comunicazioni a palazzo Madama il prossimo martedì 20 agosto alle 15.

La proposta del 20 agosto era stata avanzata da M5S e Pd. Il centrodestra chiedeva di tornare in Senato domani.

“Vista la crisi in atto – aveva dichiarato il capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo – crediamo sia necessario votare la nostra mozione di sfiducia già domani, intorno alle ore 16 per rispetto verso l’anniversario della sciagura di Genova”.

 Matteo Salvini, seduto tra i banchi dei senatori e non tra quelli del governo, ha preso la parola tra accese proteste, i fischi e il vociare da parte dei senatori del Pd.

“L’Italia vuole avere certezze – ha detto – e cosa c’è di più bello, democratico, trasparente, lineare, dignitoso che dare la parola al popolo. Cosa c’è di più bello. Non capisco la paura, il terrore, la disperazione”.

Poi, rivolto al M5s, rilancia: “Raccolgo l’invito di Di Maio: la Lega voterà per anticipare il voto sul taglio dei parlamentari, 345 in meno la settimana prossima, e poi si va immediatamente a votare. Affare fatto, noi ci siamo”.

Rivolto poi a Matteo Renzi: “Capisco il terrore da parte del senatore Renzi, comprensibilissimo: perché sa che con i disastri che ha fatto gli italiani lo mandano a casa immediatamente quindi piuttosto che lasciare la poltrona sta qua col vinavil”.

A Matteo Salvini ha risposto Andrea Marcucci, il capogruppo del Pd. “Lei è sicuramente più abbronzato – e ha aggiunto – per l’Italia mettere fine a questo governo a trazione leghista è una liberazione”.

I 5stelle sono poi intervenuti. “Non abbiamo paura di andare al voto – ha affermato il senatore del M5s Stefano Patuanelli – . Ma la proposta di votare subito alla Camera il taglio dei parlamentari è possibile solo se domani non verrà votata la sfiducia a Conte”.


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13 agosto, 2019

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