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Capranica - Il sindaco Pietro Nocchi dopo l'ok in consiglio comunale alla riqualificazione dell'area

“Ex Mineralneri, non ci sarà un centimetro di cemento in più”

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Pietro Nocchi

Pietro Nocchi

 

Capranica - L'ex stabilimento della Mineralneri

Capranica – L’ex stabilimento della Mineralneri

Capranica – “Non ci sarà un centimetro di cemento in più”. Il sindaco Pietro Nocchi dopo l’ok in consiglio comunale alla riqualificazione dell’area dell’ex Mineralneri a Capranica. 

Nel corso della seduta consiliare di venerdì pomeriggio, la maggioranza ha votato compatta la delibera che prevede l’attestazione dell’interesse pubblico e il cambio di destinazione d’uso dello stabilimento sulla Cassia da industriale a commerciale. Complessivamente otto voti a favore e quattro contrari. 

“È una riqualificazione di un’area dismessa – spiega il sindaco Pietro Nocchi -. Non ci sarà un centimetro di cemento in più. Anzi ci sarà anche una riduzione. L’area, che versa in una situazione di degrado da circa otto anni, verrà riqualificata e sistemata”.

Lo stabilimento, che una volta produceva il famoso Chinotto Neri, ormai da circa otto anni è in stato d’abbandono. Per questo la proprietà ha deciso di realizzare un centro commerciale composto da otto esercizi di vicinato e tre medie strutture.

“Con l’approvazione della delibera di ieri – continua il primo cittadino – si è soltanto dato il via alla procedura dell’iter burocratico. La società dovrà presentare tutte le progettazioni, le autorizzazioni, i permessi e tutto quello che gli compete. La delibera definisce l’area d’interesse pubblico anche nella possibilità di sviluppo lavorativo. L’amministrazione ha provato in tutti i modi, anche attraverso richieste di finanziamento di poterla riattivare. Dopo otto anni è arrivata questo proposta concreta che prevede una ristrutturazione dell’area”.

Non sono però mancate polemiche e contestazioni. 

Una vera e propria bagarre si è scatenata subito dopo la votazione della maggioranza in consiglio comunale da parte di cittadini e commercianti. Alcuni hanno gridato “buffoni” mentre altri hanno applaudito in modo sarcastico.

Tra le motivazioni contrarie al progetto ci sono le negative ricadute che il centro commerciale potrebbe provocare alle attività locali e anche il congestionamento del traffico sulla Cassia. 

Già giovedì l’associazione “A testa alta” ha organizzato un corteo di protesta e durante l’assise comunale sono state avanzate critiche al progetto anche da parte dell’opposizione.

“Credo nella capacità e nella qualità dei nostri commercianti – conclude Pietro Nocchi -. Sono sicuro che ci deve essere un clima che non tenda alla divisione ma all’unità. Gli eventuali servizi aggiuntivi che si verranno a creare non possono essere un elemento di divisione di un paese che da sempre si è ritrovato unito su molte scelte”.

 

 

 

 


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10 agosto, 2019

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