--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Roma - Beppe Grillo, sul suo blog, difende la figura e l'operato del presidente del Consiglio dimissionario - L'attacco a Renzi: "Il finto rottamatore, un guascone"

“Non possiamo scambiare Giuseppe Conte come le figurine, sarebbe una disgrazia”

Condividi la notizia:

Beppe Grillo

Beppe Grillo

Roma – “Non posiamo scambiare Giuseppe Conte come le figurine, sarebbe una disgrazia”. Così Beppe Grillo sul suo blog.

Beppe Grillo prepara il terreno per un Conte-bis. Per il fondatore del Movimento cinque stelle il presidente del consiglio dimissionario è l’uomo giusto per uscire dalla crisi. 

“Sembra che nessuno voglia perdonare a Conte la sua levatura ed il fatto che ci abbia restituito una parte della dignità persa di fronte al mondo intero”, scrive Beppe Grillo sul suo blog.

Grillo rinnova la sua fiducia all’ex premier, definendo “una disgrazia” qualsiasi cosa “preveda di scambiarlo”, come “facesse parte di un mazzo di figurine”. 

E ancora: “Ha reso possibili delle riforme che questo paese aspettava dai tempi dell’antica Roma. Ci ha ricordato il senso e l’importanza delle parole (quando hanno importanza e senso) e allora? Se dimostreremo la capacità di perdonare le sue virtù sarà un passo in avanti per il paese, qualsiasi cosa che preveda di scambiare lui, come facesse parte di un mazzo di figurine del circo mediatico-politico, sarebbe una disgrazia. Ora ha pure un valore aggiunto l’esperienza di avere governato questo strano paese benvenuto tra gli Elevati”.

Poi il passaggio sull’ultima volta che gli elettori sono andati alle urne. “Alle ultime elezioni l’Italia vota e il movimento vince – prosegue Grillo -, ma è costretto a cercare un’alleanza per evitare di rifare le elezioni dieci volte, anche grazie a una legge elettorale fatta apposta e di fretta per renderci la vita difficile se avessimo vinto. Così il movimento sceglie di fare un contratto con la Lega di Salvini, che in quel periodo era molto meno screditata del ‘partito democratico’ oramai trasformato in un girone di filobanchieri dall’ex menomato morale di Firenze”.

E l’attacco a Renzi che Grillo definisce “il finto rottamatore” e  “un guascone che compare su tutte le reti in una svendita di ferrivecchi ripetendo ‘venghino siori venghino'”.

“Salito su a furor di Europee, mancette e menzogne. – conclude -.  Anche lui va a Bruxelles, sempre felice di rappresentare al meglio l’Italia, comportandosi come un moccioso sempre appiccicato al telefono, anche lui obbedisce: via i diritti dei lavoratori, dopo la disintegrazione dell’esistenza ai pensionandi del competentissimo predecessore. Un tradimento senza alcuna decenza della storia del suo partito, di quella del paese e dei suoi sistemi di equilibrio sociale. Un personaggio che scorre senza togliersi mai veramente dalle scatole che viene sostituito da un’altra pausa di nulla assoluto, difficile ricordarne il nome”.


Condividi la notizia:
23 agosto, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR