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Viterbo - Comune - Il sindaco Arena favorevole a spostare il termine di apertura delle attività in centro - Di Marco (Rete d'impresa): "Se la decisione presa non cambia i commercianti perderanno dai 2 ai 3 mila euro a settimana"

“Orario chiusura locali, proporrò un’ora in più sia d’estate che d’inverno”

di Daniele Camilli
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Giovanni Arena

Giovanni Arena

Viterbo - La movida in centro storico

Viterbo – La movida in centro storico

Viterbo - Alessandra Di Marco

Viterbo – Alessandra Di Marco

Viterbo – “Cercheremo di andare incontro alle esigenze dei commercianti, tenendo conto di quelle dei residenti”. Il sindaco di Viterbo Giovanni Arena interviene sulla vicenda degli orari di chiusura dei locali del centro storico della città che si sono visti ridurre l’orario serale all’una di notte d’estate e a mezzanotte a partire dal prossimo autunno.

“A breve – prosegue il sindaco – convocherò una riunione. Lì proporrò di aumentare l’orario di un’ora. Quindi, rispetto a quanto è stato deciso, di passare dall’una alle due d’estate e da mezzanotte all’una d’inverno”.

Nel frattempo alcuni commercianti hanno lanciato una petizione on line su www.change.org che potrà essere firmata in alcuni bar del centro a partire dai prossimi giorni.

“La decisione di chiudere all’una e a mezzanotte – ha detto Alessandra Di Marco, presidente della rete d’impresa Viterbo capitale medievale che mette insieme un centinaio di commercianti che lavorano all’interno delle mura – potrebbe far perdere alle attività coinvolte da 2 ai 3 mila euro a settimana, con conseguenze pesanti anche in termini di posti di lavori. Alcuni di loro si vedrebbero infatti costretti a licenziare del personale per poter andare avanti. Non solo, ma si vedrebbe ridurre drasticamente il flusso di gente che nel fine settimana si sposta dai paesi della provincia verso il nostro capoluogo. Già ora, con questi orari di chiusura, molti preferiscono andare al mare o al lago dove invece si può stare in giro pacificamente fino alla mattina. Non dico di fare fino alle quattro ma fino alle due di notte sì”.

Non solo, ma nel lungo periodo potrebbero esserci delle conseguenze pure per i ristoratori. “Orari e abitudini – precisa Di Marco – in questi anni sono profondamente cambiate. Adesso una persona prima delle otto, otto e mezza di sera non si muove da casa. Se viene poi da un paese, per raggiungere Viterbo ci vogliono almeno una ventina di minuti. Ecco che a cena non ci si va più all’ora del telegiornale, ma sempre verso le 9, 9 e mezza. Ciò significa che esci dal ristorante alle 10 e mezza, undici e vuoi farti una passeggiata. Ma non in una città che chiude i battenti all’una o a mezzanotte. Perché significherebbe passeggiare nel deserto. Alla lunga, con questi orari di chiusura, ci rimetteranno anche i ristoratori”.

Il sindaco apre comunque le porte a una possibile mediazione. “Fosse per me – dice Arena – aprirei fino alle 5 di mattina. Ma devo tener conto di tutte quante le esigenze. Sia quella dei commercianti, sia quella dei residenti che hanno anch’essi le loro ragioni. Bisogna mediare, perché verità e virtù stanno sempre nel mezzo. Ciò significa che occorre conciliare e raggiungere un accordo condiviso. Con le dovute prescrizioni”.

Quindi, concedere un’ora in più è possibile. Quanto meno questa è l’intenzione del sindaco. “A patto che – precisa il primo cittadino – venga garantita, tra le altre cose, la sicurezza, la pulizia nell’immediato dello spazio di fronte al locale e un volume della musica accettabile. Questa è la mia idea e già so che i residenti non la prenderebbero comunque sia bene perché da parte loro sono ben felici di questo nuovo orario”.

Sì, perché la riduzione dell’orario di chiusura nascerebbe da una richiesta dei residenti. “Perché – spiega Arena c’è stato un comportamento ‘poco urbano’ al di fuori dei locali. Discussioni tra ragazzi e residenti, persone che fanno i loro bisogni sui muri, che dei mettono a suonare i campanelli in piena notte o a tirare secchiate d’acqua. Insomma, c’è un contrasto tra chi abita il centro storico e va a lavorare la mattina e chi alla sera, soprattutto i giovani che escono di casa tardi, va a divertirsi. Cercherò più comprensione da parte dei residenti – conclude Giovanni Arena – e un maggiore controllo effettivo della clientela da parte dei commercianti”.

Daniele Camilli 


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10 agosto, 2019

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