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Polizia locale minaccia proteste per Santa Rosa

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Ivo Aquilani [4]

Ivo Aquilani

Viterbo – Polizia locale di Viterbo, interviene l’organizzazione sindacale Diccap sui problemi del corpo e chiede provvedimenti, in assenza dei quali potrebbero scattare iniziative di protesta per santa Rosa.

“La gestione del corpo è priva di regole o meglio, le regole esistono – dice Ivo Aquilani, coordinatore provinciale Diccap – ma vengono imposte solo ad alcuni operatori. Dall’entrata in vigore della legge regionale, recepita dalla vecchia amministrazione dopo tante battaglie sindacali e soprattutto grazie all’intervento del prefetto Giovanni Bruno, non è stato adottato alcun provvedimento che riorganizzi gerarchicamente il corpo sebbene esplicitamente previsto dalla normativa.

Più volte è stata formalizzata la richiesta di applicazione della legge anticorruzione che prevede la rotazione del personale, ma vi sono uffici e servizi ricoperti dai medesimi soggetti anche da 20 anni. Il segretario generale particolarmente sensibile a tale argomento, ha provato a inoltrare specifiche richieste al dirigente della polizia locale, ma l’unica rotazione che è stata applicata è stata quella del personale appartenente al nucleo territoriale che tra l’altro, era già soggetto da sempre, a una rotazione a volte anche trimestrale”.

Le segnalazioni proseguono: “Il personale viene discriminato quotidianamente, vi è disparità di trattamento – prosegue Aquilani – i diritti acquisiti e privilegi ottenuti negli anni passati da pochi soggetti (non si sa bene a quale titolo), permangono, nonostante l’avvicendarsi di dirigenti e amministratori i quali, nel tempo seppur regolarmente informati anche con documentazioni scritte, non hanno mai preso posizioni di rilievo sull’argomento.

Ci si aspettava che con l’insediamento della nuova amministrazione e del nuovo comandante qualcosa cambiasse e che non vi fossero più discriminazioni tra personale di serie A e quello di serie B, ma a tutt’oggi, nonostante le promesse dell’attuale dirigente Vinciotti, nulla è cambiato.

L’annosa carenza di personale comporta sovente lo svolgimento di servizi con orari disagiati che però gravano solo su una parte del personale mentre i “prescelti” (non si sa da chi), continuano a svolgere turnazioni e orari meno impegnativi. Gli straordinari vengono imposti spesso senza il consenso degli interessati e per manifestazioni che sono programmate e programmabili.

Da qualche mese il prefetto Bruno, ha esteso il territorio di competenza per la rilevazione degli incidenti alla polizia locale a tutto il territorio comunale (prima era limitato ai confini del centro abitato) e gli agenti durante la rilevazione dei sinistri rimangono isolati anche in situazioni di pericolo, senza l’ausilio di altro personale e senza avere la possibilità di contattare la centrale operativa, perché alcune zone del territorio non sono coperte dai ponti radio e a volte neanche dalla linea telefonica mobile.

Anche di questo sono state fatte innumerevoli segnalazioni al comando ma il disagio permane.

In data 04 luglio 2019 è stata inoltrata al comandante una formale richiesta di accesso agli atti, in merito agli ordini di servizio che impegnavano dipendenti con la qualifica di “messi notificatori” in servizio di viabilità durante la manifestazione della Mille Miglia.

A oggi non è pervenuta alcuna risposta. Anche questa è l’ennesima riprova di come non vengano rispettate le normative che fissano i tempi di risposta delle pubbliche amministrazioni e della considerazione che viene concessa a un’organizzazione sindacale che al momento è la più rappresentativa all’interno del comando.

Tutte le problematiche sopra elencate sono state più volte rappresentate sia verbalmente che formalmente a chi di competenza, ma non si è avuto alcun riscontro.

Per il bene del corpo e dell’armonia necessaria per offrire i giusti servizi alla cittadinanza, si auspica che il comandante e l’assessore intervengano per riportare giustizia e legalità nel comando affinché gli operatori possano lavorare serenamente ed in sicurezza”.

In mancanza di riscontro, conclude Aquilani: “La sottoscritta organizzazione sindacale Diccap se non otterrà nessun riscontro in tempi brevi, sarà costretta a mettere in atto ogni forma di protesta a tutela dei lavoratori anche in occasione delle prossime manifestazioni previste nel mese di settembre”.


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