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Roma - Il ministro dell'Interno torna a parlare del caso Open arms - Salvini: "In un anno al Viminale sbarchi crollati dell’80%"

“Riapertura di porti e mangiatoie? Non nel mio nome”

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Matteo Salvini

Matteo Salvinitteo salvini

Il post di Matteo Salvini sul caso Open arms

Il post di Matteo Salvini sul caso Open arms

Roma – “Riapertura di porti e mangiatoie? Non nel mio nome”. Con un post su Facebook il ministro dell’Interno torna sul caso Open arms.

La ong spagnola è di fronte alle coste di Lampedusa con a bordo ancora 134 migranti.

Matteo Salvini torna a parlare del caso. “Riapertura di porti e mangiatoie? – si legge nel post – Non nel mio nome!. L’unica ‘disumanità’ è quella di chi, balbettando e arretrando, favorisce il business schifoso dell’immigrazione clandestina”.

Poi la rivendicazione dell’operato del Viminale. “In un anno al Viminale – si legge – tenendo duro contro tutto e contro tutti, sbarchi crollati dell’80% (da 42.700 a 8.691). Cifre e risultati concreti: dopo anni di disastri di Renzi e del Pd, orgoglioso di essere ‘ossessionato’ dalla difesa dei confini del mio paese”.

Secondo quanto riporta Repubblica, la commissione Ue conferma quanto annunciato ieri dal premier Conte e afferma che “ci sono sei paesi ( Francia, Germania, Spagna, Lussemburgo, Portogallo e Romania) pronti ad accogliere i migranti della Open arms”.

Di fatto la situazione non è ancora stata risolta e l’imbarcazione è ancora in mare senza poter attraccare a un porto. 

 


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16 agosto, 2019

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