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Roma - Matteo Renzi (Pd) in conferenza stampa al Senato - L'ex premier dichiara l'impossibilità di tornare alle urne e afferma che un governo di larghe intese è possibile e lo dimostrerà l'aula

“Salvini è in minoranza, serve un governo di forze responsabili”

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Roma - Matteo Renzi

Roma – Matteo Renzi

Roma – “Salvini è in minoranza, serve un governo di forze responsabili”. La conferenza stampa di Matteo Renzi (Pd) è appena terminata.

L’ex premier, nella sala Caduti di Nassiriya, ha chiarito la propria posizione sulla crisi politica in atto.“Se si va a votare non so se il Pd prende il 25% ma so che l’Iva va al 25% ed è un disastro per il paese, è sicura la recessione”. 

“Il mio appello è serio e non si impicca alle formule – ha aggiunto – io l’ho chiamato governo istituzionale, qualcuno dice di legislatura o di scopo. Io lo chiamo governo no tax perché deve mettere mano all’Iva e a mille questioni aperte”.

Renzi ha quindi parlato di un governo di larghe intese per evitare l’aumento dell’Iva al 25% e ha ribadito anche, con un messaggio evidentemente diretto anche alla segretaria del Pd, che i numeri del Senato mostreranno che l’accordo è possibile. “Io non darò alibi a nessuno – ha detto – per fare saltare l’accordo che il tabellone di palazzo Madama mostrerà stasera essere possibile”.

E ancora: “Siamo di fronte a un fatto clamoroso che non va sottovalutato. E’ la prima volta che si apre una crisi in pieno ferragosto. Avverto il bisogno di lanciare un appello a tutte le forze politiche che oggi ha lo spazio per essere accolto: C’è una occasione che viene testimoniata dal voto sul calendario che forse oggi si terrà. Dico forse perché Salvini scopre di essere in minoranza”. 

E poi: “Sono orgoglioso di ciò che ho detto nell’aprile del 2018, sul no al dialogo con il Movimento 5 stelle. Sia M5s che Lega avevano detto di non voler fare accordi con nessuno. Sono orgoglioso di quello che ho detto ad aprile 2018 e penso che la stragrande maggioranza delle persone la pensi come me. Ora ci sono condizioni opposte, è tutt’un’ altra storia rispetto a 18 mesi fa. Non c’è un accordo Pd-M5S suffragato dal voto popolare”. 

Su una possibile scissione all’interno del Pd: “Zingaretti ha avanzato due richieste, unità e che la segreteria gestisca questo passaggio. Sono richieste comprensibili, da accogliere è giusto ci sia l’unità massima da parte delle forze politiche e il segretario del Pd ha tutti i diritti e i doveri di gestire questa fase con i capigruppo, non c’è una valutazione sulla forza di Zingaretti”.

L’ex premier poi ha attaccato il leader della Lega Matteo Salvini. “Salvini si deve dimettere – ha chiarito – costa fatica, ci vuole grandissimo coraggio. Ma oggi Salvini ha scelto di imprimere una svolta che è miseramente fallita: torni ai suoi mojito, nelle forme che riterrà più opportune”.

In merito alla riduzione del numero di parlamentari proposta dal M5s, conclude: “Una riforma insufficiente, ma se ne può parlare”.

 


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13 agosto, 2019

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