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Spettacolo - Flavio Pardini in arte Gazzelle durante l'intervista al JazzUp festival di Viterbo

“Scrivere è una cosa incontrollabile, le parole e la musica sono la stessa cosa”

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Gazzelle

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Non ha deluso le aspettative Flavio Pardini in arte Gazzelle che ieri sera ha fatto il tutto esaurito a JazzUp Festival.

Oltre tremila persone hanno raggiunto piazza dell’Unità d’Italia per la presentazione del primo libro di poesie del cantautore, “Limbo – Pensieri Inversi ” edito da Rizzoli. Non ha nascosto un po’ di emozione il direttore artistico del Festival, Giancarlo Necciari , una volta salito sul palco.

“E’ una gioia per il nostro cuore  – ha detto – vedere un pubblico così numeroso, così fresco e giovane, è molto importante per questo festival, che quest’anno si è rinnovato per la quattordicesima volta. Il primo grazie della serata va al comune di Viterbo che ci ha permesso di realizzare un evento come questo, grazie al sindaco Arena e all’assessore De Carolis”.

L’intervista, condotta dal direttore organizzativo Vaniel Maestosi, è stata ricca di momenti intimi in cui l’autore ha raccontato la sua urgenza di scrivere, di “tirare fuori da dentro” sentimenti, stati d’animo e trasformarli in parole.

“Per me scrivere  – ha detto Gazzelle – è una cosa incontrollabile, le parole e la musica sono la stessa cosa, quando scrivo penso sempre alla musicalità”.

Maestosi ha posto una particolare attenzione alla dedica del libro: “A chi pareggia”.

“E’ una dedica per tutte le persone come me – ha spiegato Gazzelle – io mi sento una persona che, per lo più, pareggia, volevo dedicare queste poesie a tutte le persone che non vincono e non perdono, ma stanno in mezzo… nel limbo appunto”.

Gazzelle ha risposto anche con grande ironia a domande su temi come la solitudine, la malinconia, il significato del tempo, tutti argomenti protagonisti delle sue liriche.

Al termine dell’intervista Gazzelle si è esibito in un live acustico di alcuni dei suoi pezzi più famosi, accompagnato dal tastierista Valerio Smordoni e dal pubblico che ha cantato ogni singola strofa.

“Grazie regà è stato bello ” così si è congedato dal suo caloroso pubblico poco prima del firma copie.

 

JazzUp


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9 agosto, 2019

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