--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cronaca - E' il 23enne arrestato all'alba del 4 agosto in via Lorenzo da Viterbo - Per fermarlo, la polizia ha dovuto usare tre bombolette di spray urticante

Strangola la fidanzata e accoltella le sorelle, le vittime dicono okay ai domiciliari

di Silvana Cortignani

Teverina-Buskers-560x60-sett-19

Condividi la notizia:

Viterbo - L'intervento della polizia in via Lorenzo da Viterbo

Viterbo – L’intervento della polizia in via Lorenzo da Viterbo

Viterbo – Strangola la fidanzata e accoltella le sorelle, la difesa chiede i domiciliari e anche le vittime sarebbero d’accordo.

E’ il 23enne dominicano arrestato in via Lorenzo da Viterbo, vicino piazza Crispi, all’alba di domenica 4 agosto dalla polizia, con gli agenti di tre volanti costretti a ricorrere a ben tre bombolette di spray urticante per contenere la sua furia prima di riuscire ad ammanettarlo. 

Protagonista di una incontenibile esplosione di violenza, Antonio Yunior Hiraldo Pantaleon, ricoverato nel reparto di medicina protetta di Belcolle, dove due giorni dopo l’arresto si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del gip Rita Cialoni, la quale, convalidando il fermo, ha confermato la misura della custodia cautelare in carcere, anche se con la sola accusa di maltrattamenti in famiglia. 

Nelle prossime ore il deposito dell’istanza presentata dagli avvocati Samuele De Santis e Rachele Fabbri. Salvo sorprese, dovrebbe arrivare anche il parere favorevole delle parti offese, assistite dal legale Domenico Gorziglia, che già nei giorni immediatamente successivi al fatto avevano ridimensionato l’episodio, imputandolo al mix di alcol e farmaci assunti dal 23enne, sofferente di una patologia cardiaca, documentata dalla difesa. Del fascicolo è titolare il pubblico ministero Stefano D’Arma. 

L’indagato, secondo gli investigatori, avrebbe chiuso in camera la fidanzata e, ubriaco, avrebbe provato a strangolarla. Avrebbe poi seminato il panico in casa, in cui si trovavano altre due coppie. Fino a brandire un coltello di 38 centimetri e ferire al braccio una delle sorelle. Il 23enne era indagato inizialmente anche per sequestro di persona,oltre che per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Ma per il gip il reato di sequestro di persona, ipotizzato dalla procura ai danni della fidanzata, non sussiste in quanto “si è verificato per una lasso temporale assai limitato”. 

Le sorelle e la compagna del dominicano hanno poi minimizzato quanto raccontato agli investigatori, sostenendo di aver detto cose più gravi di quelle accadute nella realtà, essendo state anche loro alticce e soprattuto arrabbiate per quanto appena avvenuto.

Gli avvocati De Santis e Fabbri già durante l’interrogatorio di garanzia avevano chiesto i domiciliari per Hiraldo Pantaleon. A casa della madre, in provincia di Grosseto, anche rafforzati dal braccialetto elettronico. Ma per il gip il 23enne è “pericoloso” e “incapace di contenere gli impulsi delittuosi”, evidenziando il “concreto e attuale pericolo di reiterazione di condotte analoghe” e “l’abituale condotta di maltrattamenti, espressione certa di una reiterata, grave e abituale aggressione all’integrità della persona offesa”.

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Articoli: Violenza e aggressioni all’alba, il giovane arrestato vuole andare ai domiciliari – Il racconto della fidanzata: “Mi è saltato addosso e mi ha stretto con forza le mani al collo per soffocarmi…” – Violenza e aggressioni all’alba, il giovane arrestato resta in carcere – Violenza e aggressioni all’alba, il giovane arrestato fa scena muta – L’arrestato: “Non volevo fare male a nessuno, chiedo scusa” – Già coinvolto in una rissa il giovane che ha aggredito tre persone – Umberto Fusco (Lega): “Inasprire le pene, fatti inaccettabili” – Violenza e aggressioni all’alba, arrestato il giovane fermato – Tenta di strangolare la fidanzata e accoltella la sorella di lei – Lite all’alba in via Lorenzo da Viterbo, residenti svegliati da urla e grida


Condividi la notizia:
22 agosto, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR