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Viterbo - Chi arriva per Ferragosto visita solo piazza della Morte, palazzo dei Papi e San Pellegrino - Per il resto, locali e negozi chiusi, deserto e cicale - FOTO E VIDEO

Il turismo “dimezzato” della città dei papi

di Daniele Camilli
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Viterbo – Solo una parte del centro storico, a Viterbo, vede i turisti. La città vecchia, quella che va da via San Lorenzo a San Pellegrino, passando per palazzo dei Papi. Il resto, complici anche negozi e ristoranti chiusi, vale a dire da piazza del Comune a quella del Teatro, è puro deserto. A qualsiasi ora. Qui, si sentono solo le cicale cantare.

Ferragosto a Viterbo, con i viterbesi che, arrivate le ferie, se ne vanno al mare. Per poi tornare la sera e andarsi a prendere un pezzo di pizza per cena lungo via della Palazzina dove ci sono sempre un paio di locali aperti, h 24.


Viterbo - Ferragosto in città

Viterbo – Ferragosto in città


I turisti arrivano. Non tantissimi. Un po’ da tutte le parti d’Italia e d’Europa. Russi, rumeni, cinesi, spagnoli. Dalla Sicilia e e da Roma. “La città è vicina – spiegano Iulia e Carmen – e il biglietto costa poco. Non la conoscevamo. Abbiamo deciso di visitarla”. Sono madre e figlia e arrivano da Marcellina, in provincia di Roma. “Però non restiamo per il week end. Questa sera ce ne andiamo”. Una delle caratteristiche del turismo nella città dei papi. La gente che viene a visitarla resta per poco.


Viterbo - Iulia e Carmen

Viterbo – Iulia e Carmen


Piazza del plebiscito, piazza delle erbe, via Saffi, corso Italia, piazza del teatro. Vuote. Qualcuno ci passa, così, tanto per vedere se succede qualcosa. L’altra faccia del centro storico. Quella che nessuno conosce. A mala pena gli stessi viterbesi. Figuriamoci i turisti. Qualcuno ci passa, per vedere che succede. lo storico bar Schenardi è aperto. Chi entra fa qualche fotografia. L’interno è uno dei più belli in assoluto. Liberty. Vale la pena fare uno scatto. I ristoranti storici sono chiusi. Riaprono la prossima settimana. Pur volendo, gli edifici storici restano serrati. Ma questa situazione è un po’ la stessa lungo tutto l’arco dell’anno.


Viterbo - Fabio e Vinny

Viterbo – Fabio e Vinny


Fabio e Vinny sono di Altamura, in provincia di Bari. “Non conoscevamo Viterbo – dicono -. Volevamo andare alle terme di Saturnia. Dormiamo a Bolsena ed è così che abbiamo deciso di venire a vedere Viterbo dove non siamo mai stati. Ne è valsa la pena. La città è molto bella”.


Viterbo - Viterbo - Ferragosto in città - Corso Italia

Viterbo – Ferragosto in città – Corso Italia


Una città dove si viene perché si vuole scappare dalla grande città. Come hanno fatto notare Iulia e Carmen che, alla fine, fanno anche i complimenti per come Viterbo è tenuta. “Abbiamo visto i giardini qui sotto – commentano -. Sono tenuti bene. Il verde pubblico è tenuto bene”. Poi chiedono cosa sia la sua che sta in mezzo a Valle Faul. Il gigante di Seward Johnson. Una scultura che da queste parti ha avuto scarsa fortuna.


Viterbo - Sergio Cesarini

Viterbo – Sergio Cesarini


Va molto meglio a piazza della morte, piazza San Lorenzo e San Pellegrino. Ristoranti e pizzerie aperte che, a pranzo, in testa Gargolo e Magna Magna, fanno il pieno di turisti che poi si alzano da tavola e vanno a vedere il quartiere medievale. Molti di loro hanno il cellulare in mano. Per trovare qualche informazione turistica e soprattutto i posti da visitare. Per il resto, cartelli turistici e depliant a disposizione, poco più che un’ombra. A volte solo un pallido ricorso. Bene anche piazza del Gesù, dove c’è il Labirinto, che non chiude e accoglie chi ha fame e sete di posti da curiosare. Quando li trova aperti e con qualche informazione all’interno.


Viterbo - Ferragosto in città

Viterbo – Ferragosto in città


“Molti turisti – ha raccontato Sergio Cesarini, fondatore di Viterbo sotterranea -. Molti nel centro storico. Molti che sono venuti a visitare i sotterranei”. In effetti è uno dei posti più conosciuti di Viterbo. La gente va e viene. I turisti arrivano in gruppo. Cesarini organizza anche degustazioni, per trattenerli e intrattenerli. Piazza della morte, grazie anche ai ristoratori e ai locali presenti, è quella che se la passa meglio. Qui il turismo sembra esserci davvero. basta però fare pochi passi e tutto si assottiglia. Persino a San Pellegrino, dove la buona volontà di chi è restato aperto e non è andato in ferie ha tenuto vivo lo spirito del quartiere. Che, però, funziona in particolare modo la sera. Merito della movida. Quella tanto vituperata.


Viterbo - Viterbo - Ferragosto in città - Corso Italia

Viterbo – Viterbo – Ferragosto in città – Corso Italia


Va bene anche il colle del duomo. Quantomeno, chi arriva in città, sa che esiste. Non solo per il conclave, ma anche, e soprattutto, per il lavoro fatto in questi anni dalla società Archeares che tiene palazzi e museo aperti e che, per ogni festività che Dio comanda, sono sempre pieni e visitati. Pure ieri.


Viterbo - La chiesa del Gonfalone

Viterbo – La chiesa del Gonfalone


Nota di merito anche alla confraternita del Gonfalone che, tutti i giorni, tiene aperta l’omonima chiesa. Con Sergio Gentili, il sagrestano, che porta i turisti all’interno spiegandogli affreschi e particolarità.


Viterbo - Sergio Gentili

Viterbo – Sergio Gentili


“Sono venute tante persone – ha detto Gentili -. Gli facciamo vedere la chiesa e i suoi capolavori”. Lui, e i suoi confratelli, li aspettano sulle scale. Gli danno gli opuscoli e gli stanno appresso per tutto il tempo.


Viterbo - Viterbo - Ferragosto in città - Piazza della Repubblica

Viterbo – Viterbo – Ferragosto in città – Piazza della Repubblica


Un turismo “dimezzato”, come il barone di Calvino. In bilico tra il bene e il male. Una città divisa in due. Dove quella che funziona e apre le braccia ai turisti, nei giorni di festa, è quella targata Chiesa. Per il resto, tutti al mare…

Daniele Camilli 


Multimedia – Fotogallery: Ferragosto in città – Video: I turisti in giro per il centro storico


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16 agosto, 2019

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