--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Roma - Il ministro dell'Interno Matteo Salvini commenta la decisione della ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, che non ha firmato il decreto sulla Open arms

“Umanità non significa aiutare trafficanti e Ong”

Teverina-Buskers-560x60-sett-19

Condividi la notizia:

Matteo Salvini

Matteo Salvini

Il post di Matteo Salvini in risposta alla ministra Trenta che non ha firmato il decreto sulla Open arms

Il post di Matteo Salvini in risposta alla ministra Trenta che non ha firmato il decreto sulla Open arms

Roma – “Umanità non significa aiutare trafficanti e Ong”. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini attacca la ministra della Difesa Elisabetta Trenta.

Era stata Elisabetta Trenta, ministra della Difesa, a dire che non avrebbe firmato il decreto di stop alla nave Open arms voluto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. 

E la risposta di Matteo Salvini non si è fatta attendere. Il ministro dell’interno ha pubblicato un Tweet, allegando la notizia dell’Agi che riporta la decisione di Elisabetta Trenta.

“Il ministro della Difesa – si legge – non ha firmato il divieto di sbarco. Umanità non significa aiutare trafficanti e Ong. È grazie a questo presunto concetto di ‘umanità’ che negli anni dei governi Pd l’Italia è diventata il campo profughi d’Europa”.

La ministra della Difesa aveva spiegato la decisione di non firmare il decreto e aveva detto: “Aver preso questa decisione motivata da solide ragioni legali, ascoltando la mia coscienza. Dietro le polemiche di questi giorni ci sono bambini e ragazzi che hanno sofferto: la politica non può mai perdere l’umanità”.

La Open arms, ong spagnola, al momento si trova di fronte alla costa di Lampedusa in attesa di poter attraccare e far scendere i migranti che sono a bordo. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini aveva già firmato un primo decreto, negando l’accesso dell’imbarcazione nelle acque italiane. E questo primo decreto era stato firmato dalla ministra della Difesa. Poi la decisione del Tar del Lazio di sospendere il divieto di ingresso in acque italiane. Al provvedimento la risposta del Viminale che aveva minacciato il ricorso al Consiglio di Stato. Infine il secondo provvedimento firmato da Matteo Salvini e il rifiuto della ministra della Difesa di appoggiarlo.

Al momento a bordo della ong ci sono 134 migranti. Alcune persone, per motivi di salute, sono state fatte scendere ieri sera e questa mattina all’alba.

 


Condividi la notizia:
16 agosto, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR