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Viterbo - Ieri sera davanti alla basilica della patrona della città la festa organizzata dai costruttori Fiorillo per salutare il trasporto in vista del prossimo anno - FOTO E VIDEO

250 chili di fagioli sotto la macchina di santa Rosa

di Daniele Camilli
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Viterbo - La fagiolata sotto la macchina di Santa Rosa

Viterbo – La fagiolata sotto la macchina di Santa Rosa

Viterbo - La fagiolata sotto la macchina di Santa Rosa

Viterbo – La fagiolata sotto la macchina di Santa Rosa

Viterbo - Vincenzo Fiorillo

Viterbo – Vincenzo Fiorillo

Viterbo - Raffaele Ascenzi

Viterbo – Raffaele Ascenzi

Viterbo - La fagiolata sotto la macchina di Santa Rosa

Viterbo – La fagiolata sotto la macchina di Santa Rosa

Viterbo - La fagiolata sotto la macchina di Santa Rosa

Viterbo – La fagiolata sotto la macchina di Santa Rosa

Viterbo - Giovanni Arena

Viterbo – Giovanni Arena

Viterbo - Enrico Contardo

Viterbo – Enrico Contardo

Viterbo – Due quintali e mezzo di fagioli sotto la Macchina di Santa Rosa. In più, vino e dolcetti. Il modo migliore per chiudere la festa più bella e importante per la città di Viterbo. Il trasporto di “Gloria”, la macchina ideata dall’architetto Raffaele Ascenzi, dedicata alla Santa patrona della città e trasportata dai facchini diretti da Sandro Rossi e Massimo Mecarini. Il Sodalizio.

Tra qualche giorno la macchina che il 3 settembre ha attraversato le vie del centro storico verrà smontata. In vista del prossimo anno. In attesa delle “novità” annunciate questa sera da Ascenzi. “Nei prossimi giorni – ha detto l’architetto – porteranno a casa mia un pezzo della macchina. Ci lavorerò sopra. In attesa del 3 settembre 2020. Ci saranno delle sorprese”.

Ieri sera in piazza c’erano tutti i facchini, il capo facchino Sandro Rossi, il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, il sindaco Giovanni Arena, il vice Enrico Contardo, il presidente dell’Ater Ivan Grazini e diversi consiglieri comunali. Tutti a godersi la fagiolata con le cotiche organizzata e offerta dalla famiglia di Vincenzo Fiorillo, i costruttori della macchina. Nel menu anche il vino offerto dal bar Red Rose di Porta Romana e i dolcetti del bar di via Cavour. I fagioli sono stati invece cucinati dalla pro loco di Castiglione in Teverina.

“Anche quest’anno non abbiamo sbagliato niente – ha detto Vincenzo Fiorillo -. E pure il tempo ci ha assistito. Tutto esaurito. Sono andati a ruba vino, fagioli e dolcetti. A conclusione di una festa che ha visto un trasporto eccezionale e pienamente riuscito”.

Centinaia le persone in piazza, davanti alla basilica dove è conservato il corpo della Santa. Mille i cucchiai ordinati. Alle 21.30 erano già finiti, tant’è vero che qualcuno è dovuto andare di corsa a prenderne altri.

“Anche questa sera centinaia di persone sotto la macchina – ha sottolineato il sindaco di Viterbo Giovanni Arena -. Una serata che rappresenta ormai una tradizione per tutta la città. L’amore per la nostra Santa patrona.E questo ci inorgoglisce come viterbesi.

“Un’iniziativa – ha poi aggiunto il vice Enrico Contardo – che dimostra tutta la sua bontà. Pienone di gente, un successo annunciato. Un modo per essere grati ai facchini e alla famiglia Fiorillo per quanto stanno facendo al servizio della città”.

Raffaele Ascenzi arriva in piazza attorno alle 21. E’ emozionato. Attorno a lui tutta la sua famiglia. I figli lo reclamano, chiedono se si possono arrampicare sopra la macchina. “Babbo, babbo, lo possiamo fare?”. Lui dice di no. Gli dice di aspettare qualche anno ancora, d’essere più grandi. Come Ascenzi stesso ha fatto. Quando aveva pochissimi anni e vedeva sfilare da una finestra “Volo d’Angeli”. Per poi, successivamente, diventare facchino, all’età di 17 anni. Oggi è l’ideatore di “Gloria”.

“Stiamo celebrando un rituale – commenta Ascenzi -. Stiamo salutando il trasporto. E’ stato un giorno di Gloria. Un trasporto molto felice. Con un po’ di tensione dovuta al vento. Un trasporto fantastico. Ho iniziato a fare il facchino che avevo 17 anni – ricorda -. Ma il pensiero va anche a ‘Volo d’Angeli’, quand’ero ancora più piccolo. Lì sotto c’era mio padre Silvio. Un’emozione che posso paragonare a quella dei miei figli, quando li vedo correre sotto la macchina”.

Daniele Camilli


 Multimedia – Fotogallery: La fagiolata sotto la macchina di Santa Rosa – Video – La festa in vista del prossimo anno

 


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9 settembre, 2019

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