--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Orte - Il sindaco Giuliani acconsente a una seconda verifica sullo stato di salute dell'albero mercoledì pomeriggio

Cedro dell’Himalaya, disposta la nuova perizia

Condividi la notizia:

Orte - Il cedro al parcheggio di via Matteotti

Orte – Il cedro al parcheggio di via Matteotti

Orte – (a.c.) – Cedro dell’Himalaya di via Matteotti, l’amministrazione comunale dispone una nuova perizia tecnica sullo stato di salute dell’albero.

Il sindaco Giuliani e l’assessore all’Ambiente Fuselli hanno accolto l’istanza avanzata dalla capogruppo di Idee chiare Roberta Savoia, che chiedeva una seconda verifica delle condizioni del cedro, considerato “un simbolo del paesaggio urbano” della zona, prima di procedere all’abbattimento. 

La nuova perizia si svolgerà mercoledì alle 17,30 e sarà effettuata da un professionista diverso dal tecnico che aveva prodotto la prima diagnosi.

“A ulteriore testimonianza dell’assoluta trasparenza con cui stiamo procedendo alla politica di messa in sicurezza dalle alberature malate o pericolanti – ha aggiunto Giuliani – invitiamo ad assistere alla perizia sia le opposizioni consiliari che tutte le associazioni interessate. Voglio anche precisare che agli abbattimenti seguirà un’opportuna piantumazione di nuovi alberi, fatta però con criteri ragionati”.

Il cedro dell’Himalaya è probabilmente l’albero più grande di tutto il centro storico di Orte e si staglia al centro del parcheggio di via Matteotti, di fronte al monumento a padre Pio.


Articoli: “È proprio necessario abbattere il cedro dell’Himalaya a via Matteotti?”


Condividi la notizia:
14 settembre, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR