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Bomarzo - Il ministro per gli Affari europei Amendola alla scuola di formazione politica del centro studi Aldo Moro

“Chiudere le frontiere è il più grande suicidio che possiamo perpetrare”

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Bomarzo - Il ministro Amendola alla scuola di politica del centro studi Aldo Moro

Bomarzo – Il ministro Amendola alla scuola di politica del centro studi Aldo Moro

Bomarzo – Riceviamo e pubblichiamo – La scuola di formazione politica del centro studi Aldo Moro si chiude con la prospettiva di un impegno concreto del ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola, di promuovere un percorso di formazione rivolto ai giovani verso le politiche europee e il rapporto con l’istituzione comunitaria. 

“Noi celebriamo una grande storia, quella della pace – ha detto il ministro rivolgendosi ai ragazzi della scuola organizzata nel borgo di Mugnano in Teverina -. La pace significa grandi valori, grandi nomi anche della nostra repubblica come Aldo Moro. Ma oggi questi valori dobbiamo portarli nel mondo. Integrazione europea oggi significa come stare nel mondo per difendere quei valori, ma anche per accettare nuove sfide. Più ci apriamo al mondo e più siamo forti, per i nostri ragazzi e per il nostro sviluppo”. 

Profondo il passaggio di Amendola sul ruolo dell’Europa nel Mediterraneo. “Chiudere le frontiere è il più grande suicidio che possiamo perpetrare, significherebbe chiudersi al mondo e rimanere isolati – ha chiarito il ministro per gli Affari europei -. Dobbiamo, invece, insegnare ai nostri giovani come si sta al mondo. Credo che sia questo il messaggio da diffondere: un messaggio di nuovo umanesimo europeo che sia per la crescita e non per la chiusura”.

Una prospettiva che gli oltre settanta ragazzi, che hanno partecipato alla tre giorni di formazione organizzata dal centro studi Aldo Moro, hanno colto rivolgendo al ministro Amendola due proposte concrete.

La prima, promossa da Giuseppe Fioroni, di incentivare un nuovo programma di viaggi-studio presso la sede di Bruxelles rivolti essenzialmente ai giovani delle scuole superiori per conoscere il Parlamento europeo e capirne il funzionamento. 

La seconda, quella di promuovere un canale di comunicazione che renda edotti i giovani delle opportunità che l’Europa offre nei tanti programmi di sviluppo e crescita che posso riguardare le varie partnership ministeriali e regionali italiane.

Centro studi Aldo Moro


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21 settembre, 2019

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