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Cronaca - Il colonnello Giuseppe Palma lascia il comando provinciale dei carabinieri e traccia il bilancio della sua attività

“Dalla lotta alla mafia al contrasto alla droga, i miei tre anni a Viterbo”

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Il colonnello Giuseppe Palma

Il colonnello Giuseppe Palma

Il colonnello Giuseppe Palma con i colleghi di Viterbo

Il colonnello Giuseppe Palma con i colleghi di Viterbo

Il colonnello Giuseppe Palma

Il colonnello Giuseppe Palma

Viterbo – (raff.stro.) – “Dalla lotta alla mafia al contrasto alla droga”. Il colonnello Giuseppe Palma lascia il comando provinciale dei carabinieri di Viterbo e ripercorre i tre anni trascorsi nella caserma di via San Camillo de Lellis. “Porterò sempre nel mio cuore questa splendida provincia – assicura -, in cui ci sono militari attivi e operativi. Sono stato accolto con affetto, un affetto che spero di aver ricambiato con la mia professionalità e la mia dedizione al lavoro. Sono stati tre anni importanti, in cui ho collazionato tantissimi ricordi. Perché tantissimi sono stati gli interventi fatti dall’Arma in questa provincia. Ma le soddisfazioni più belle sono state i riconoscimenti della popolazione per aver lavorato con passione, dedizione e impegno”.

Trentasei mesi di lavoro serrato: servizi di routine, ma anche tante operazioni. Straordinarie soprattutto nei risultati. “Mentirei se dicessi che la provincia di Viterbo non ha problemi – ammette Palma -, ma i reati sono governabili. Il tessuto sociale è ben strutturato, ha forti anticorpi e una straordinaria capacità di reazione. La popolazione si rivolge ai carabinieri con fiducia, grazie anche alle tante stazioni che sono dislocate sul territorio. Sono strutture importanti, pedine fondamentali per la sicurezza e baluardi di legalità”.

In questi tre anni Palma ha condotto e coordinato centinaia di operazioni. Tra le ultime, non si può non ricordare Erostrato. “Per la prima volta – ricorda il colonnello – a Viterbo è stato contestato il reato di associazione mafiosa. In questi mesi abbiamo investito nella lotta alla criminalità organizzata e ai reati predatori, oltre ad aver puntato sulla prevenzione. Nella provincia il consumo di droga continua a interessare le fasce più giovani della popolazione, e per questo è importate lavorare nel sociale e nella sensibilizzazione. Fare rete con le famiglie, le scuole e le società sportive. Perché il crimine non si combatte solo a livello giudiziario, ma anche culturale”.

Infine i ringraziamenti. “A tutta la cittadinanza e a tutte le istituzioni – dice Palma -, per il contributo dato nel conseguimento degli obiettivi comuni di sicurezza, giustizia e pace sociale. Il coordinamento ha funzionato bene. Grazie anche al costante impegno del prefetto e del procuratore capo, che hanno facilitato molto il nostro lavoro”.

Palma, che dal 13 settembre sarà alla guida dell’ottavo reggimento carabinieri Lazio, lascia il posto al colonnello Andrea Antonazzo, che proviene dal comando carabinieri polizia militare dello stato maggiore della difesa. “Sono convinto – conclude Palma – che il mio successore proseguirà il lavoro con ancora maggiore professionalità. A lui vanno i miei auguri, che rivolgo anche a tutti i viterbesi a cui rimarrò sempre molto affezionato”.


Articoli: Mauro Rotelli (FdI): “Ha ottenuto obiettivi importanti nella tutela e nel controllo del territorio” – Giuseppe Palma lascia Viterbo, guiderà il reggimento carabinieri Lazio di Raffaele Strocchia – Francesco Battistoni (FI): “Ha mantenuto la promessa di prevenzione, protezione e controllo del territorio”


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11 settembre, 2019

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