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Viterbo - Comune - Il sindaco Arena dia delucidazioni sulla situazione - L'assessora Mancini spieghi cosa è accaduto e risponda alle domande sul suo non chiaro comportamento che ha creato un grave allarme in città

Duomo a rischio crolli, qualcuno deve chiarire…

di Carlo Galeotti
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Viterbo - La delimitazioni per il passaggio sotto al duomo

Viterbo – La delimitazioni per il passaggio sotto al duomo

Alessia Mancini

Alessia Mancini

Viterbo - La delimitazioni per il passaggio sotto al duomo

Viterbo – La delimitazioni per il passaggio sotto al duomo

Viterbo - La delimitazioni per il passaggio sotto al duomo

Viterbo – La delimitazioni per il passaggio sotto al duomo

Viterbo - La verifica dei vigili del fuoco al duomo

Viterbo – La verifica dei vigili del fuoco al duomo

Viterbo - Cattedrale di san Lorenzo - Una delle fiaccole del duomo

Viterbo – Cattedrale di san Lorenzo – Una delle fiaccole del duomo

Viterbo – Duomo a rischio crolli? Santa Rosa è passata e a questo punto la questione va chiarita. E a chiarirla per prima deve essere l’assessora allo Sviluppo economico Alessia Mancini che ha creato l’allarme con una email in cui si diceva tra l’altro: “Con lettera il comandante dei vigili del fuoco di Viterbo ha dichiarato l’instabilità delle strutture ai lati della cattedrale (le Fiaccole) che non risultano fissate a terra e pertanto sollecitabili da onde sonore, per cui si ritiene necessaria una relazione tecnica e/o perizia tecnica che attesti il livello di pericolosità delle vibrazioni in relazione al sistema di amplificazione delle onde sonore derivanti dallo svolgimento della manifestazione in oggetto”.

Insomma un allarme dir poco grave, e a detta dell’assessora, sostanziato da una lettera del comandante dei vigili del fuoco. 

Dopo che Tusciaweb ha sollevato la questione, l’assessora ha tentato una approssimativa risposta che in realtà non spiega nulla. Il prefetto ha fatto fare controlli delle strutture architettoniche in questione e don Luigi Fabbri ha assicurato che è tutto ok. La diocesi ha chiarito che per quanto la riguarda le quattro fiaccole sono “elementi lapidei in peperino ancorati al basamento tramite perno metallico interno. Di queste, quella in basso sulla destra della facciata, appare con asse verticale deviato ma questa posizione è tale da oltre sessant’anni, come verificato da vecchie immagini fotografiche”. Smentendo nella sostanza l’assessora. 

Nonostante le rassicurazioni arrivate dopo le gravi, allarmanti e, diciamo, superficiali e avventate esternazioni dell’assessora Mancini però le aree a rischio sotto il duomo sono state transennate.

La cosa ci è apparsa più che strana. Le aree, che l’allarme dell’assessora inducevano a ritenersi pericolose, per tutta la festa e fino a ieri sera, sono state delimitate per impedirne l’accesso, con transenne dell’assessorato comunale ai Lavori pubblici. 

A questo punto non si poteva non interpellare l’assessora Laura Allegrini sulla questione.

 “Non essendo intervenuti noi, ho cercato di capire perché c’erano comunque le nostre transenne – ha spiegato l’assessora Allegrini -. I vigili del fuoco hanno fatto l’intervento, hanno picchettato e hanno messo dei paletti di ferro con il nastro bianco e rosso. Poi, non ritenendo valido il picchettamento, hanno chiesto a noi le transenne e noi gliele abbiamo date. Il motivo specifico non lo so, ma certamente l’hanno voluto mettere in sicurezza. Ma non ho ancora letto il rapporto dei vigili del fuoco”.

A questo punto vanno date delle spiegazioni da parte del sindaco Giovanni Arena.

Il duomo è a pericolo crolli o no?

Se non ci sono pericoli perché sono state messe le transenne?

Cosa dice il rapporto dei vigili del fuoco?

Insomma, l’incolumità dei cittadini è una cosa seria e quindi vanno date immediatamente spiegazioni ai cittadini. 

L’assessora Mancini, che dovrebbe avere un minimo di rispetto per ciò che concerne la sicurezza dei cittadini, deve spiegare ai cittadini perché ha creato un tale allarme per quanto riguarda il pericolo di crollo di parti del duomo a piazza San Lorenzo.

Ma si sa l’assessora è l’assessora e non si degna di dare risposte ai cittadini. Ma non desistiamo e ripetiamo alcune domande a cui l’assessora non si degna di rispondere. E ne aggiungiamo altre.

Quando le è arrivata la lettera del comandante dei vigili del fuoco che segnala l’instabilità delle fiaccole in peperino?

Esiste questa lettera del comandante dei vigili del fuoco? Perché non la rende pubblica?

Quando sono stati fatti i controlli delle fiaccole di cui parla nella sua email? E da quale ditta e su mandato di chi? E a che titolo ha operato la ditta?

Quando le fiaccole sono “state messe in sicurezza da una nota ditta di Viterbo”?

Come è possibile che mentre lei afferma che va tutto bene madama la marchesa, le aree a rischio sotto il duomo sono transennate?

Perché sulla situazione di cui era a conoscenza non ha informato il sindaco, il prefetto o i vigili del fuoco ed ha invece investito della cosa una ditta privata di cui non fa il nome?

Per esser chiari: il comune non è casa sua, per fare verifiche, per dar mandato a una ditta, servono atti. Ci mostri questi atti? Faccia chiarezza sul suo operato. 

Ci può inviare la relazione di chi ha fatto i controlli e di chi ha fatto i lavori, con date e dettagli?

Ci può spiegare perché, per quanto riguarda la licenza per lo spettacolo One man one vision for charity tenutosi il 26 agosto, la commissione comunale di vigilanza da lei presieduta non ha dato parere, perché, a quanto ci risulta, non si è riunita prima della manifestazione? Questo mentre ha dato parere la commissione provinciale. Una cosa quanto meno anomala.

Ultima questione: cosa si sa delle crepe di cui parla l’eminente suo collega Marco De Carolis? Esistono? Ha fatto fare le verifiche del caso? Quando? Da quale ditta?

Una serie di domande che ripeteremo fino a che l’assessora non si degnerà di rispondere ai cittadini. E magari man mano integreremo con altri dubbi sull’operato non chiaro dell’assessora. Perché la sicurezza dei cittadini è una cosa seria.

Carlo Galeotti


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7 settembre, 2019

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