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Viterbo - Comune - Giorno 2 - Perché la responsabile dello Sviluppo economico Alessia Mancini non risponde?

Er pasticciaccio brutto del duomo a rischio crollo, qualche domanda per l’assessora…

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Alessia Mancini

Alessia Mancini

Viterbo - Duomo rischio crolli - Le foto dei vigili del fuoco scattate durante il sopralluogo

Viterbo – Duomo rischio crolli – Le foto dei vigili del fuoco scattate durante il sopralluogo

Viterbo - Duomo rischio crolli - Le foto dei vigili del fuoco scattate durante il sopralluogo

Viterbo – Duomo rischio crolli – Le foto dei vigili del fuoco scattate durante il sopralluogo

Viterbo - La delimitazioni per il passaggio sotto al duomo

Viterbo – La delimitazioni per il passaggio sotto al duomo

Viterbo – Er pasticciaccio brutto del duomo a rischio crollo.

I vigili del fuoco, dopo i controlli disposti dal prefetto Giovanni Bruno, nella loro relazione affermano che il duomo a piazza San Lorenzo presenta criticità proprio nella parti segnalate nella email, che riportiamo integralmente, dell’assessora allo Sviluppo economico Alessia Mancini.

Insomma, è chiaro ora perché sono state messe le transenne a piazza San Lorenzo. Perché dei pericoli ci sono. Punto. E allora non possiamo non riformulare una serie di domande a cui l’assessora Mancini, che dovrebbe avere un minimo di rispetto per ciò che concerne la sicurezza dei cittadini, deve rispondere per spiegare ai cittadini perché, pur essendo consapevole dei pericoli, non ha fatto lei intervenire i vigili del fuoco e non ha avvertito le autorità competenti.

Ma si sa l’assessora è l’assessora e non si degna di dare risposte ai cittadini. Ma non desistiamo e ripetiamo alcune domande a cui l’assessora non si degna di rispondere. E ne aggiungiamo altre. Perché quello che è accaduto è molto grave. In ballo c’è la sicurezza dei cittadini.

Aspettiamo una risposta formale e non chiacchiere da bar.

Riformuliamo le domande. E le rifaremo finché l’assessora non chiarirà questa oscura storia, rispondendo punto su punto.

Quando le è arrivata la lettera del comandante dei vigili del fuoco che segnala l’instabilità delle fiaccole in peperino?

Quando sono stati fatti i controlli delle fiaccole di cui parla nella sua email? Da quale ditta e su mandato di chi? E a che titolo ha operato la ditta?

Quando le fiaccole sono “state messe in sicurezza da una nota ditta di Viterbo”?

Perché non ha fatto intervenire i vigili del fuoco o tecnici specializzati?

Perché sulla situazione di cui era a conoscenza non ha informato il sindaco, il prefetto o i vigili del fuoco ed ha invece investito della cosa una ditta privata di cui non fa il nome?

Per esser chiari: il comune non è casa sua, per fare verifiche, per dar mandato a una ditta, servono atti. Ci mostra questi atti? Faccia chiarezza sul suo operato. 

Ci può inviare la relazione di chi ha fatto i controlli e di chi ha fatto i lavori, di cui lei scrive, con date e dettagli?

Ci può spiegare perché, per quanto riguarda la licenza per lo spettacolo One man one vision for charity tenutosi il 26 agosto, la commissione comunale di vigilanza da lei presieduta non ha dato parere, perché, a quanto ci risulta, non si è riunita prima della manifestazione? Questo mentre ha dato parere la commissione provinciale. Una cosa quanto meno anomala.

Ultima questione: cosa si sa delle crepe di cui parla l’eminente suo collega Marco De Carolis? Esistono? Ha fatto fare le verifiche del caso? Quando? Da quale ditta?

Una serie di domande queste che ripeteremo fino a che l’assessora non si degnerà di rispondere ai cittadini formalmente. E magari man mano integreremo con altri dubbi sull’operato non chiaro dell’assessora. Perché la sicurezza dei cittadini è una cosa seria.

Carlo Galeotti


La prima e confusa risposta dell’assessora Mancini: “La piazza era in sicurezza per tutte le manifestazioni”


Il testo dell’email dell’assessora Alessia Mancini

Piazza San Lorenzo è un’area particolarmente attenzionata nell’ultimo anno.

Dopo la Circolare M.I. del 18 luglio 2018, che stabilisce in un numero pari a 3 le vie di esodo necessarie per l’organizzazione di spettacoli pubblici, la Commissione di Vigilanza Comunale da me presieduta non ha provveduto a rilasciare pareri favorevoli se non per manifestazioni che fossero ricorrenti o di grande valore storico o religioso (come prevede la Circolare stessa al punto 10).

L’area, peraltro, è classifica nel Piano di zonizzazione acustica “Classe 1” (CLASSE I – aree particolarmente protette: rientrano in questa classe le aree nelle quali la quiete rappresenta un elemento di base per la loro utilizzazione: aree ospedaliere, aree scolastiche, aree destinate al riposo ed allo svago, aree residenziali rurali, aree di particolare interesse urbanistico, parchi pubblici, siti di particolare interesse storico (aree archeologiche) e nell’agosto del 2018 il direttore della struttura insistente sulla piazza ci ha comunicato che la presenza di un centro sanitario (non diurno pertanto con pernottamento) di disabili psichici, con diverse unità.

Inoltre con lettera il comandante dei Vigili del Fuoco di Viterbo ha dichiarato l’instabilità delle strutture ai lati della cattedrale (le Fiaccole) che non risultano fissate a terra e pertanto sollecitabili da onde sonore, per cui si ritiene necessaria una relazione tecnica e/o perizia tecnica che attesti il livello di pericolosità delle vibrazioni in relazione al sistema di amplificazione delle onde sonore derivanti dallo svolgimento della manifestazione in oggetto.

Per tutto quanto sopra ad oggi non sono stati dati pareri favorevoli, dalla Commissione di Vigilanza ad eventuali manifestazioni musicali temporanee in quell’area.

Mi preme comunque specificare che qualora gli organizzatori beneficiassero di una serie autorizzazioni da parte della Asl nonché del responsabile della struttura sanitaria, inoltre delle certificazioni di stabilità delle c.d. Fiaccole e di relazione tecnica e/o perizia sopra richiamata, nulla vieta alla commissione di valutare e rilasciare parere favorevole, fatto salvo comunque il rispetto delle misure di contenimento del rischio in manifestazioni pubbliche non ricorrenti o storiche con peculiari condizioni di criticità come quella de quo.

Alessia Mancini

 


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9 settembre, 2019

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