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Bassano Romano - Intervengono Paola Marchetti e Giancarlo Torricelli (Bassano Partecipa)

“Va evitata la vendita del 49% della Farmabassano”

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Bassano Romano

Bassano Romano

Paola Marchetti

Paola Marchetti

Giancarlo Torricelli

Giancarlo Torricelli

Bassano Romano – Riceviamo e pubblichiamo – Da anni, a Bassano Romano,  l’amministrazione comunale persegue la vendita del 49% della Farmabassano (la società comunale che dovrebbe gestire la fantomatica seconda farmacia); una vicenda annosa che è costata anche un processo tutt’ora in corso per turbativa d’asta.

Dopo un paio di gare andate più o meno deserte, a ridosso di Ferragosto, la giunta comunale ha deciso di procedere a trattativa privata, sulla base dell’applicazione del decreto legislativo n.175 del 19 agosto del 2016 che, se è vero, che prevede la possibilità della negoziazione diretta, è altrettanto vero che la subordina alla eccezionalità dei casi e, soprattutto, all’adozione di una delibera motivata dell’organo competente che analiticamente dia atto della convenienza economica per il comune.

A Bassano, invece, la giunta dapprima ha dato incarico ad un professionista per la predisposizione di una perizia di stima delvalore economico della Farmabassano sulla base di una indagine di mercato, poi ha disatteso quella perizia, decidendo di assegnare il 49% attraverso una procedura negoziata al ribasso.

Il risultato concreto di questa “brillante” operazione è che mentre la perizia fissava il prezzo di vendita in 350.000 euro, ora il comune rischia di introitarne 270.000 (che è l’offerta presentata dal soggetto privato). Una minore entrata di 80.000 euro per il comune, a tutto vantaggio del privato. 

In linea con la peggiore tradizione sulle privatizzazioni di società pubbliche, nonostante la presenza in giunta di forze che si dichiarano apertamente critiche sui processi di privatizzazione.

Complimenti. Soprattutto perché la giunta, secondo la normativa, avrebbe dovuto adottare preventivamente una delibera con la quale motivare analiticamente la convenienza economica della trattativa privata per il comune, con particolare riferimento al prezzo. Tutto questo manca.

O meglio, a ridosso di Ferragosto, la giunta ha adottato una deliberazione con la quale si è limitata a dare indicazione al Responsabile del procedimento di procedere a trattativa privata alla vendita del 49% della società comunale, tacendo completamente sulle ragioni economiche che renderebbero conveniente questo tipo di operazione. Dimenticanza? No, semplicemente quelle ragioni non esistono. Anzi, si prefigura un danno per le casse comunali.

Se poi a questa procedura, già di per sé poco chiara e non lineare, si aggiunge che il soggetto che ha avanzato l’offerta di acquisto del 49% di Farmabassano risulta essere collegato con un’altrasocietà che detiene il 49% di una società analoga che gestisce farmacie in un paese limitrofo (guarda caso quella società e quel paese dove fino ad un anno fa prestava i suoi servizi l’attuale amministratore unico di Farmabassano), è lecito coltivare dubbi e perplessità sull’azione dell’amministrazione comunale, non fosse altro perché in questo modo si svende un pezzo di patrimonio comunale, si avvantaggia incomprensibilmente un soggetto privato e si potrebbe procurare un evidente danno erariale al comune di Bassano Romano. 

Infine, con un’evidente forzatura della norma, la giunta, anziché assumersi fino in fondo la responsabilità di questa operazione “spericolata”, pretende ora che sia un prossimo consiglio comunale a valutare la congruità e la convenienza dell’offerta pervenuta.

In altre parole, la giunta scarica sui singoli consiglierila paternità del potenziale danno erariale. Evidentemente la giunta pensa che i singoli consiglieri abbiano maggiori strumenti di approfondimento e di conoscenza delle dinamiche di mercato legate alle farmacie di quanto possa averne avuti il professionista che ha redatto l’indagine e la conseguente perizia. Semplicemente assurdo.

Ci auguriamo che di fronte a questa condotta furbesca, il consiglio, nel suo complesso, abbia la forza e il coraggio di respingere l’offerta presentata e di pretendere trasparenza attorno ad una operazione sempre più opaca.

Paola Marchetti e Giancarlo Torricelli
Bassano Partecipa


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18 settembre, 2019

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