--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Duomo a rischio crolli - Quando il senso delle istituzioni vien messo sotto i piedi e a nessuno o quasi sembra importare dell'incolumità dei cittadini

Le chiacchiere da bar della cittadina Alessia Mancini

Condividi la notizia:

Alessia Mancini

Alessia Mancini

Viterbo – Ultimamente sono sempre più stupefatto della assoluta mancanza di fondamentali di chi fa politica. Ministri che si esprimono con toni da bar. Che si rivolgono a dei parlamentari in modo irrispettoso di una delle istituzioni centrali dello stato italiano. O che minacciano di non far uscire dai palazzi del potere il governo. A questo siamo abituati. E allora non mi stupisco della sua risposta. Che è una chiacchiera da bar. Che può forse essere anche per qualcuno interessante, e per dovere di cronaca la pubblichiamo. 

Ma purtroppo di chiacchiera da bar di una certa Alessia Mancini si tratta. E non della risposta istituzionale dell’assessora alla sviluppo economico Alessia Mancini. Come spiegato, le chiedevamo una risposta formale, per capirci su “carta intestata”. E oggi vuol dire una cosa semplice: la risposta andava data formalmente e ufficialmente dal suo assessorato. Con tanto di account del comune da cui spedire una semplice email. Troppo complicato? 

Lei invece risponde a titolo personale. Come dire una chiacchiera da bar di nessun significato istituzionale. E va detto anche contenutisticamente poco significativa e confusa. Ma non ci mettiamo a commentare cose prive di senso istituzionale. Non entriamo nel merito. 

Per farla breve, lei non distingue neppure tra il suo ruolo di assessora e il suo essere la privata cittadina Alessia Mancini. Che dire? Di fronte a tanta approssimazione politico istituzionale, di fronte a tanta confusione politico istituzionale, rimaniamo semplicemente sconcertati. Come si può interloquire con personaggi politici di questa tipologia?

Per quanto riguarda la non risposta telefonica da parte nostra, di cui blatera. Speriamo solo di essere ancora liberi di rispondere o meno al telefono. Oltretutto ripetiamo: interloquire informalmente su questioni che coinvolgono le istituzioni, ci appare assolutamente inutile. E grave. A domande formali attendevamo risposte formali. Ma questa è la sua “cultura politica”. E non ci possiamo fare nulla. Questo passa il convento.

In ogni caso: pubblichiamo la sua chiacchiera da bar pubblicata da lei sul suo account personale di Facebook. Ovviamente aspettiamo una risposta dall’assessora alla sviluppo economico. Ma va detto, vista la sua “formazione politica”, nutriamo poca speranza che lei riesca a distinguere le situazioni e che dia delle risposte ufficiali.

Che dire di fronte a tanta confusione? Giudicheranno i suoi elettori. Acciderbolina e poffarbacco, dimenticavo: lei non è stata neppure candidata e tantomeno eletta. Ma designata dal suo movimento. Tutto legittimo, ma politicamente significativo. E, ripetiamo: questo passa il convento. Ce ne faremo una ragione

Solo un’ultima cosa, che evidentemente non la riguarda, l’area sotto al duomo è stata transennata, quindi una preoccupazione per il pericolo è reale. Questa cosa riguarda l’amministrazione comunale o no? L’incolumità dei cittadini riguarda l’amministrazione comunale? Possibile che nessuno se ne occupi, maggioranza e opposizione che sia? Come cittadini siamo preoccupati. Possiamo dirlo?

Non si preoccupi cittadina Alessia Mancini, le domande non sono rivolte a lei. Anche perché è inutile farle domande.

Carlo Galeotti


Caro Direttore, mi trovo costretta a scrivere questa mia, non avendo alcuna risposta né da lei né dalla sua redazione benché “cercati” in questi giorni. Lei chiede di avere risposte, come è doveroso deve fare un giornalista, ma non avendo io la possibilità di interloquire con lei sono costretta a farlo per le vie social… (sinceramente avrei preferito farlo in un confronto che sarebbe stato sicuramente più proficuo)

DOMANDA: Quando le è arrivata la lettera del comandante dei vigili del fuoco che segnala l’instabilità delle fiaccole in peperino?
La lettera, cui fa riferimento anche il Comandante dei Vigili del Fuoco nella sua relazione (da lei pubblicata nei giorni scorsi), è del 2016, inviata alla vecchia amministrazione, ma è pervenuta alla mia attenzione, quale presidente della commissione di vigilanza solamente un paio di mesi fa in una commissione di Pubblico Spettacolo Comunale, durante la quale mi fu mostrata.

DOMANDA: Quando sono stati fatti i controlli delle fiaccole di cui parla nella sua email? Da quale ditta e su mandato di chi? E a che titolo ha operato la ditta? Quando le fiaccole sono “state messe in sicurezza da una nota ditta di Viterbo”?
Come già le ho scritto, nella risposta inviatale il 31 agosto, i controlli a cui lei fa riferimento non sono stati richiesti dal Comune di Viterbo, (essendo un’area privata non ha alcun potere per effettuare tali controlli) ma rivelati agli uffici comunali dai tecnici incaricati dagli organizzatori dell’evento One man one vision for charity tenutosi il 26 agosto. Nessun atto è stato recepito dalla commissione o dagli uffici, ne era dovuto, essendo a quel punto la pratica di competenza della commissione provinciale che ha autorizzato la manifestazione.

DOMANDA: Perché non ha fatto intervenire i vigili del fuoco o tecnici specializzati?
Come lei vedrà, nella relazione dei vigili del fuoco, che era a conoscenza degli organi competenti dal 2016, non si parla di rischio crolli immediati, ma di pericolosità derivata da alcuni tipi di manifestazioni musicali. Né come assessore, né come presidente della Commissione di pubblico spettacolo ho il potere di agire su beni che sono di proprietà della Curia, posso limitare, come richiesto dai vigili del fuoco, quelle manifestazioni che rischiano di mettere in pericolo l’incolumità pubblica e la sicurezza della manifestazione stessa. Questo correttamente ho fatto, richiedendo una serie di certificazioni, e relazioni come evidenziato nella corrispondenza da lei pubblicata (per altro senza alcun ufficiale accesso agli atti).

DOMANDA: Perché sulla situazione di cui era a conoscenza non ha informato il sindaco, il prefetto o i vigili del fuoco ed ha invece investito della cosa una ditta privata di cui non fa il nome?
La lettera come ricordato è del 2016, ben prima del mio arrivo in amministrazione, ed altri ne erano a conoscenza non certo la sottoscritta che non è in indirizzo e che ne ha preso atto solo due mesi fa dopo comunicazione specifica. Come già detto, né io né il Comune abbiamo mai dato alcun incarico, sono stati i tecnici incaricati dagli organizzatori dell’evento a dichiarare che l’intervento era stato eseguito ed inoltre proprio Prefetto e Vigili del fuoco hanno dato parere favorevole nella Commissione prefettizia. Una commissione di cui non faccio parte ed in cui non sono stata invitata, commissione di cui a me è stato notificato solo il parere positivo di cui si assumevano e si assumono ancor oggi la responsabilità.

DOMANDA: Per esser chiari: il comune non è casa sua, per fare verifiche, per dar mandato a una ditta, servono atti. Ci mostra questi atti? Faccia chiarezza sul suo operato.
Per essere chiari, gli atti in mio possesso sono già tutti stati pubblicati, ripeto senza alcuna richiesta, da lei in questi giorni. E per essere ancora più chiari dopo aver inviato la mail da lei pubblicata, quindi dal 14 agosto, io sono ancora in attesa della documentazione richiesta per la convocazione della Commissione. Pertanto dal 14 agosto, io esco di scena e divento, ahimè, mero spettatore. Non le nego che nel mentre attendevo i documenti per poter convocare la commissione, ho appreso che la commissione provinciale aveva autonomamente deciso di assumere questo compito su di sé (cosa peraltro del tutto legittima in quanto organo abilitato) ed aveva emesso parere favorevole su carte che non conosco e non sono a disposizione della commissione comunale.

DOMANDA: Ci può inviare la relazione di chi ha fatto i controlli e di chi ha fatto i lavori, di cui lei scrive, con date e dettagli?
Come già le ho detto sono stati i tecnici incaricati dagli organizzatori dello spettacolo One man one vision for charity tenutosi il 26 agosto a dichiarare che l’intervento era stato eseguito, pertanto la invito a chiedere la relazione agli organizzatori ed ai loro tecnici.

DOMANDA: Ci può spiegare perché, per quanto riguarda la licenza per lo spettacolo One man one vision for charity tenutosi il 26 agosto, la commissione comunale di vigilanza da lei presieduta non ha dato parere, perché, a quanto ci risulta, non si è riunita prima della manifestazione? Questo mentre ha dato parere la commissione provinciale. Una cosa quanto meno anomala.
Come ho scritto poche righe fa la commissione non si è tenuta perché la documentazione richiesta (come da mia mail del 14 agosto) e considerata necessaria per lo svolgimento della manifestazione, non è mai pervenuta né agli uffici né tanto meno alla commissione e nel frattempo per autonoma decisione la commissione provinciale ha dato parere positivo rendendo inutile a quel punto la convocazione della commissione comunale.

DOMANDA: Ultima questione: cosa si sa delle crepe di cui parla l’eminente suo collega Marco De Carolis? Esistono? Ha fatto fare le verifiche del caso? Quando? Da quale ditta?
Ultima questione: mi sento onorata dalla stima che lei ripone nella mia persona ma lei continua a richiedere a me notizie e pareri dati da altri. Ma soprattutto cosa le fa credere che beni di proprietà della Curia e per i quali lei ha già ricevuto e pubblicato una esaustiva relazione redatta dall’ufficio edilizia della diocesi, siano di mia competenza? il mio compito come presidente della commissione pubblico spettacolo finisce nell’autorizzare o no spettacoli (come suggerisce il nome stesso) lei chiede cose di pertinenza dei privati, della Regione Lazio e di tutti quegli organismi dediti al controllo della pubblica incolumità. Ed i miei poteri davvero nulla hanno a che vedere con ciò!

DOMANDA: Una serie di domande queste che ripeteremo fino a che l’assessora non si degnerà di rispondere ai cittadini formalmente. E magari man mano integreremo con altri dubbi sull’operato non chiaro dell’assessora. Perché la sicurezza dei cittadini è una cosa seria.
Vede direttore io la ringrazio dell’attenzione che sta ponendo ne miei confronti, per il futuro mi auguro possa rispondere alle mie telefonate ed ai miei messaggi al solo scopo di chiarire eventuali malintesi ed evitare la diffusione di notizie errate o addirittura fuorvianti, ma è con dispiacere che devo ribadire che dal 14 agosto io da questa storia esco di scena e divento spettatore, pertanto qualora lei dovesse ancora nutrire dei dubbi, la invito a porre domande ai giusti interlocutori (auspicando che a lei rispondano 😉), ed è forse con po’ di dispiacere che sono a dirle che, in questo frangente non siamo né io, né il Comune di Viterbo.

Le confesso una sensazione sgradevole che ho maturato in questi giorni di immeritata attenzione mediatica, ho come la percezione che in questa vicenda ci siano manifestazioni ed organizzatori che credano di essere esonerati da controlli e leggi. Purtroppo io ho una mia idea che tutti siano uguali davanti alle leggi, senza eccezioni, e che non esistano concerti di amici o di nemici ma solo concerti belli o concerti brutti… ma tutti con i permessi necessari.

P.s se può, una prece. Eviti di scrivere Duomo a rischio crolli, perché queste parole che non sono mai uscite dalla mia penna o dalla mia voce, rischiano di dare una distorta visione della realtà dei fatti e una cattivissima immagine della parte più bella della nostra città, la cui incolumità, come è evidente da tutto quanto uscito questi giorni, è la nostra priorità.

Alessia Mancini


Condividi la notizia:
10 settembre, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR