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Viterbo - Per i bambini del rientro settimanale in base a una sentenza della Corte di cassazione - La dirigente scolastica Monacelli: "Disponibile ad ascoltare le esigenze di tutti anche se nessuno mi ha presentato criticità"

Niente cibo portato da casa alla Fantappiè

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Viterbo - Scuola elementare Fantappiè

Viterbo – Scuola elementare Fantappiè

Viterbo – Niente cibo portato da casa alla Fantappiè.

E’ la comunicazione diffusa con un’informativa a firma della dirigente scolastica Valeria Monacelli dall’istituto comprensivo Luigi Fantappiè che riporta una sentenza a sezioni unite della Corte di cassazione. Riguarda i bambini del rientro settimanale.

“Si comunica – si legge in una nota – ai genitori degli alunni interessati che, come da sentenza n. 20504/2019 della suprema corte di cassazione del 2 luglio 2019, dall’anno scolastico 2019/20 non sarà più possibile consumare il pasto domestico durante le ore, i tempi e gli spazi adibiti a “mensa scolastica”.

Pertanto si invitano i genitori a regolarizzare la propria posizione richiedendo il servizio mensa all’ente locale o, nel caso del rientro pomeridiano, qualora lo si ritenesse opportuno, provvedere a prelevare i propri figli durante l’ora dedicata al pasto e a riportarli per l’inizio delle attività curricolari che, come da scelta autonoma delle famiglie, fanno parte del tempo scuola ordinario e pertanto obbligatorio”.

Conclude il documento: “Mi preme comunque ricordare che il momento del pasto si configura come attività educativa in quanto il concetto di istruzione, soprattutto nella scuola del primo ciclo, non coincide solo con le attività disciplinari e di insegnamento, ma è comprensivo anche di attività formative di socializzazione, tra le quali rientra l’erogazione di un pasto comune”.

“Mi rendo disponibile – dice la dirigente scolastica Monacelli – ad ascoltare tutte le esigenze, fermo restando che non ho avuto criticità presentate da parte di nessuno.

Incontrerò a breve i rappresentanti di classe per parlare con loro e ascoltarli come ho fatto con tutti in questi giorni da quando ho preso servizio. Sentirò quello che hanno da dire visto che ancora non ho avuto il piacere di farlo perché nessuno è venuto a rappresentarmi questa criticità. Sono disponibile – conclude – a trovare una soluzioni in rispetto della normativa e della legge”:


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11 settembre, 2019

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