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Vasanello - Il sindaco Porri dopo la bufera per avere rovesciato l'immagine del presidente nella sala del consiglio fa marcia indietro: "Non intendevo offendere nessuno"

“Pronto a chiedere scusa a Mattarella, la foto è di nuovo al suo posto”

di Giuseppe Ferlicca

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Antonio Porri

Antonio Porri

Vasanello - Il sindaco Porri dileggia e attacca il presidente della repubblica Sergio Mattarella

Vasanello – Il sindaco Porri dileggia e attacca il presidente della repubblica Sergio Mattarella

Vasanello - Il sindaco Porri dileggia e attacca il presidente della repubblica Sergio Mattarella

Vasanello – Il sindaco Porri dileggia e attacca il presidente della repubblica Sergio Mattarella

Vasanello – “Non ritengo di aver offeso nessuno, né vilipeso il presidente Sergio Mattarella. Se si è sentito offeso sono pronto a chiedergli scusa”. Antonio Porri e la foto del capo dello stato rovesciata in consiglio comunale. Per protesta contro la richiesta, ritenuta tardiva da parte di Mattarella all’Unione europea, di rivedere il patto di stabilità. Un gesto che ha fatto clamore, forse più di quanto il sindaco di Vasanello potesse immaginare. La foto nel frattempo è tornata al suo posto nella sala del consiglio e partono le rassicurazioni: “Mai messe in discussione le prerogative del presidente della repubblica”.

Sindaco Porri, avere capovolto l’immagine del capo dello stato è un gesto forte per un primo cittadino, rappresentante delle istituzioni, non le pare?
“Non ritengo di aver offeso nessuno, né vilipeso il presidente Sergio Mattarella, non è mai stato e mai sarà nelle mie intenzioni. Se il presidente si è sentito offeso dalle mie parole sono pronto fin da subito a chiedergli scusa. Non ho mai contestato le sue prerogative, come la nostra Costituzione prevede”.

Resta un gesto forte, veicolato via social e quindi amplificato.
“In tutte le cose che faccio io ci metto passione. Il significato del gesto sta nell’immagine girata di spalle al consiglio comunale, organo che si troverà ad affrontare problemi per colpa dell’Europa. Solo oggi si chiede la riduzione del patto di stabilità, si poteva fare anche prima. Abbiamo vissuto anni di sacrifici, mentre sentivamo in continuazione lo slogan che ce lo chiede l’Europa”.

Ci spiega meglio le ragioni di questa uscita?
“Dopo il post sul patto di stabilità ho pensato a un gesto eclatante, mettere la foto del presidente con le spalle rivolte verso la sala consiliare. Comunque da ieri, ancora prima degli articoli di giornale e sul web, la foto del presidente Mattarella è stata riposizionata nel modo corretto. Mi ritengo un uomo delle istituzioni, otto anni da sindaco, dieci da vice e quattro in minoranza”.

Proprio da uomo delle istituzioni quale è lei, il gesto pare difficile da comprendere.
“Il mio è stato soltanto un gesto politico, non certo per offendere qualcuno. Da amministratore attento alle esigenze dei cittadini e delle loro problematiche e dovendo amministrare un comune con sempre meno fondi a disposizione, ho ritenuto tardiva la richiesta del nostro presidente al consiglio europeo di rivedere il patto di stabilità. Da anni, 60 milioni d’italiani fanno enormi sacrifici a causa delle regole imposte dall’Unione Europea, negli ultimi anni sono stati tolti 17 miliardi di finanziamenti agli enti locali. Gli ottomila comuni italiani si devono inventare qualcosa o ridurre i servizi per approvare i bilanci. I sindaci sono diventati esattori per conto dello stato. I quattromila residenti di Vasanello ogni anno versano allo stato 220mila euro di Imu, venendo così meno l’autonomia gestionale”.

Quindi?
“Per questo e soltanto per questo ho ritenuto tardiva la richiesta del nostro presidente, soprattutto alla vigilia della nascita di un nuovo governo”.

Non poteva esternare il suo disappunto in altro modo, meno eclatante, magari con un comunicato o spiegandolo via social ai suoi concittadini?
“Sì, in passato per altri argomenti sono intervenuto anche sulla stampa. Potevo farlo in quel modo. Ho scelto un gesto eclatante, non per il clamore perché non mi serve, ma perché la foto è nella sala consiliare dove si prendono tutte le decisioni”.

Di certo non è passato inosservato.
“Lo sapevo che non sarebbe passato inosservato. Ripeto, quando faccio le cose ci metto passione. Poi si può anche sbagliare, ci mancherebbe”.

Il segretario regionale del Pd Astorre l’ha invitata a chiedere scusa.
“Al presidente chiedo scusa, ma non me lo può chiedere Astorre”.

Il vice commissario Pd Tolli definisce il gesto una gaffe che imbarazza pure i suoi concittadini di Vasanello. Pensa d’avere messo in imbarazzo le persone che amministra?
“Non penso che imbarazzi i miei concittadini. Di certo, questo clamore in un piccolo comune come il nostro non si vede molto spesso. Ma a parte questo, come sindaco mi ritengo portavoce degli interessi dei cittadini”.

Rispondendo a un commento nel suo profilo Facebook, a chi pensava che l’immagine l’avrebbe non capovolta ma messa a testa in giù, lei ha risposto: “Non è a testa in giù, sarebbe già un onore”. Il riferimento è a Mussolini e piazzale Loreto. Si sente fascista?
“Io sono sempre stato di destra, ma credo che nessuno mi abbia mai visto fare il saluto fascista o qualunque cosa che possa essere etichettata coma fascista o all’opposto, comunista. Sono sempre stato rispettoso di tutto. Io in occasione del 4 novembre per due volte ho letto la Costituzione e i suoi articoli fondamentali. Rispetto i suoi principi. Certo, non sono un sindaco chiamato a candidarsi perché magari facendo di professione il medico potevo raccogliere voti. Chi mi ha dato il proprio consenso sa che io provengo dal Movimento Sociale, poi non sono entrato in Alleanza Nazionale. Non mi sono iscritto perché non mi piaceva, adesso faccio parte di Fratelli d’Italia. Chi mi ha votato lo sa come la penso”.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: L’assessora di Vasanello Dominga Martines: “Mi dissocio dal gesto del sindaco” – Vasanello che vorrei: “Porri ha infangato il nome di Vasanello e non rispetta le istituzioni, si dimetta” – Bruno Astorre e Marco Tolli (Pd): “Un atto grave, Porri chieda scusa” – Porri dileggia e attacca il presidente della repubblica ribaltando la foto in comune

 


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11 settembre, 2019

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