--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Lettera - Scrive Matteo Jarno Santoni

“Roma-Viterbo, il nuovo orario non considera le esigenze di studenti e lavoratori”

Condividi la notizia:

Bagnaia - Il treno della Roma Nord

Un treno della Roma Nord

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ferrovia Roma Nord, più di trenta persone lasciate a piedi.

Pochi giorni fa è stato finalmente reso noto il nuovo orario della ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo che entrerà in vigore dal prossimo 16 settembre.

Dopo tutte le assemblee organizzate dai comuni serviti dalla ferrovia, si era convenuto come fosse indispensabile progettare un nuovo orario di servizio che tenesse conto dei cambiamenti dell’esercizio che hanno interessato la linea.

Il primo orario reso noto si presenta subito scarno, mancante peraltro della tabella indicante i treni del servizio urbano in Roma.

Ma la cosa più scandalosa riguarda la tratta Catalano-Viterbo. Dopo l’annunciato ripristino della sede di incrocio a Vignanello si auspicava una riprogettazione adeguata dell’orario, adattandolo, per quanto possibile, alle necessità dell’utenza ma purtroppo ancora una volta non è stato così.

Difatti gli studenti delle scuole di Viterbo che risiedono nei paesi della provincia avranno a disposizione una sola corsa mattutina per andare a scuola. Le corse per il rientro sono state distribuite in maniera insensata, frutto del cadenzamento orario nella fascia centrale, obbligando gli studenti a lunghe attese. Coloro che usciranno da scuola alle 13, infatti, dovranno attendere fino alle 14,21, coloro che usciranno da scuola dopo le 15 dovranno aspettare il treno delle 16,21. E, per gran finale, i lavoratori, impiegati, operai che usufruivano del treno delle 20,01 sono completamente lasciati a piedi poiché l’ultimo treno a partire per Catalano è delle 18,21, sono stati soppressi due treni fondamentali in fascia serale per chi smette di lavorare tardi. Da quanto appreso da utenti della corsa delle 20,01, circa trenta persone utilizzavano il treno in questa fascia e ora sono costrette a rientrare nel pomeriggio per non dover passare la notte a Viterbo.

Un briciolo di speranza sul destino della ferrovia è dato dal sapere che i comuni, i politici locali e i viaggiatori, nonché l’associazione Trasportiamo che ha elaborato una nuova proposta di orario, sono consapevoli dell’importanza che riveste per il territorio e quanto potrebbe essere implementata, portando indubbi benefici.

Sarebbe interessante sapere che intenzioni hanno i vertici della regione Lazio, se intendono chiudere la Roma Nord e ritengono più intelligente mettere sulla strada altri autobus, inquinanti, più costosi e pericolosi. Probabilmente non è stato considerato che chi prendeva il treno ed è costretto a rinunciarci dovrà optare per il trasporto su gomma, anche privato, con conseguente possibilità di aumento dei morti su strada.

Il Lazio è una delle poche regioni in Italia che non ha ancora recepito l’importanza delle ferrovie, probabilmente verrà capito quando ne saremo rimasti privi, con un pugno di mosche in mano, se non si decide di cambiare adesso.

Matteo Jarno Santoni


Condividi la notizia:
11 settembre, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR