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Viterbo - Il segretario Cisl scuola Brunella Marconi illustra la situazione a pochi giorni dall'inizio delle lezioni: "Nella Tuscia abbiamo nelle graduatorie docenti per poter coprire tutto"

“Scuola, oltre 500 posti da coprire tra cattedre e spezzoni di ore”

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Brunella Marconi

Brunella Marconi

Viterbo – “Oltre 500 posti da coprire tra cattedre e spezzoni di ore in tutte le materie”. Brunella Marconi, segretario Cisl scuola, spiega la situazione nella Tuscia a pochi giorni dall’inizio delle lezioni fissato per il 16 settembre.

“In Italia – dice Marconi – sono aumentate le supplenze. Il decreto salva-precari, col cambio del governo, si è bloccato e anche su Viterbo c’è una grossa quantità di posti che non sono stati coperti dalle immissioni in ruolo, sia per cattedre che per spezzoni di ore di supplenze per le discipline. Su tutti gli ordini di scuola.

C’è una carenza di insegnanti, specie per quanto riguarda il sostegno che è stato coperto per circa i due terzi del necessario e di questi pochi sono i docenti che hanno il titolo”.

Snocciolando i numeri: “Fra tutte le classi di concorso, all’infanzia ci sono una ventina di posti da coprire, così come per la primaria. Al primo grado, ce ne risultano una sessantina e circa 125 al secondo grado. A cui vanno aggiunti circa 150 spezzoni per le prime e 250 per le seconde.

Per il sostegno, a oggi, perché so il provveditore chiederà un ulteriore pacchetto in deroga, ci sono scoperti 85 posti all’infanzia, 201 alla primaria, 146 al primo grado e 103 al secondo”.

Le  scuole sono in difficoltà, perché “possono iniziare a chiamare dal 13 – spiega Marconi – e cioè dopo che il provveditorato ha fatto le nomine dalle provinciali, ma alcune classi di concorso hanno iniziato a farlo. Altre scuole poi hanno anche a che fare con la carenza di organico e in tutto questo devono fare le convocazioni per i docenti. I dirigenti si sono preoccupati, stanno chiamando le emergenze e continueranno a farlo per settembre e buona parte di ottobre”.

Per tutta l’estate, “abbiamo seguito prima le assegnazioni, poi le immissioni in ruolo in tutte le province e ora stiamo seguendo la copertura dei precari che ci chiamano sempre per avere consigli sulle proposte ricevute. E’ un lavoro incessante che ci porta a un impegno oltre che generico sull’organizzazione delle scuole anche specifico su ogni singolo iscritto”.

Per Marconi, “se il governo facesse un decreto di immissione in ruolo per i precari storici riusciremmo, una volta per tutte, a stabilizzare i posti delle scuole. Un iter che si è bloccato col cambio del governo per cui adesso continueremo col nuovo ministro a dare seguito agli accordi presi col precedente Bussetti”.

Nella Tuscia, per il segretario Cisl scuola “la situazione non è preoccupante perché abbiamo nelle graduatorie docenti per poter coprire tutto. Certo, ne perde la continuità didattica e quella nelle classi con le scuole che devono sempre avere il problema di richiamare tutti gli anni una marea di gente. E’ il meccanismo che è complesso e che ci porta a un balletto di insegnanti che con le convocazioni ogni anno vengono spostati da una scuola all’altra”. 


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9 settembre, 2019

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