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Viterbo - Sono i risultati dell'ultimo rapporto della Asl presentato oggi pomeriggio all'auditorium di Valle Faul - FOTO

Tumori maligni in calo in tutta la Tuscia

di Daniele Camilli
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Viterbo – Tumori maligni in calo in tutta la Tuscia. Meno 2,3% per i maschi e -1,3% per le donne. Un risultato importante frutto, probabilmente, della buona capacità di risposta del sistema sanitario e di efficaci strategie di screening. Una buona notizia, per quanto tragico sia l’argomento, che emerge dal rapporto 2019 sui tumori in provincia di Viterbo presentato oggi pomeriggio presso l’auditorium della fondazione Carivit a Valle Faul. 

Il terzo rapporto pubblicato da quando è stato istituito il registro dei tumori della popolazione della regione Lazio, quasi 6 milioni di abitanti.


Viterbo - La presentazione del rapporto sui tumori nella Tuscia

Viterbo – La presentazione del rapporto sui tumori nella Tuscia


“Un rapporto – ha detto la direttrice della Asl di Viterbo, Daniela Donetti – di cui andiamo molto fieri. Il registro tumori è uno strumento importante che ha la funzione di supportarci nella programmazione e valutazione dei servizi su queste patologie. Dati che ci permettono inoltre di essere più efficaci dal punto di vista degli interventi al servizio dei pazienti e di tutti i cittadini. Siamo tra le migliori aziende della regione Lazio”.

Alla presentazione del rapporto, realizzato dalla Asl viterbese, oltre a Donetti, anche l’assessora regionale alle politiche sociali Alessandra Troncarelli.


Viterbo - Daniela Donetti

Viterbo – Daniela Donetti


“La Regione – ha reso noto Troncarelli – ha poi stanziato 100 mila euro per i malati oncologici che hanno problemi economici e stiamo anche lavorando per riconoscere un contributo per le protesi tricologiche, le parrucche, fondamentali per le persone che sono sottoposte a terapie chemioterapiche”.

Il registro tumori della popolazione della regione Lazio è stato istituito con legge regionale nel 2015 ed è attivo dal 2017. Il registro include i casi diagnosticati nella popolazione residente nelle cinque province del Lazio, con un numero medio di casi incidenti per anno pari a circa 38 mila. Il registro è inoltre organizzato in una unità centrale di coordinamento e sei unità funzionali (Ifo-Regina Elena, Asl di Latina, Viterbo, Frosinone e Rieti, tumori infantili).


Viterbo - Alessandra Troncarelli

Viterbo – Alessandra Troncarelli


A relazionare i dati del rapporto è stata invece una delle sue autrici, Angelita Brustolin. “Nel 2019 sono stati 2020 i nuovi casi di tumore nella Tuscia. Di questi, il 54,7% (1104 casi) ha riguardato gli uomini e il 45,3% (915 casi) le donne”.

A livello nazionale, secondi i dati del ministero della salute, i nuovi casi di tumore nel 2019 sono stati in tutto 371 mila. I più frequenti hanno riguardato   la mammella, il colon-retto e il polmone. Il Friuli Venezia Giulia è stata la regione con la maggiore incidenza. La Calabria quella con i valori più bassi.


Viterbo - Angelita Brustolin

Viterbo – Angelita Brustolin


“Per quanto riguarda i maschi – ha proseguito Brustolin -, i tumori con maggiore incidenza sono quelli alla prostata (17%), al polmone (15%) e al colon-retto (14%). Seguono i tumori alla vescica (11%) e allo stomaco (5%). Le donne sono invece più colpite dal tumore alla mammella (26%), al colon-retto (15%), al polmone (7%), all’utero (7%) e alla tiroide (5%).

I dati di incidenza della provincia di Viterbo si confermano poi in linea con la media nazionale, mentre non si rilevano differenze significative tra i vari distretti Asl della Tuscia. Non solo, ma non risultano nemmeno aree a rischio differente su tutto il territorio.


Viterbo - La presentazione del rapporto sui tumori nella Tuscia

Viterbo – La presentazione del rapporto sui tumori nella Tuscia


“Superiori alla media italiana – ha sottolineato Brustolin – sono invece i melanomi cutanei, soprattutto nei comuni di Vetralla e Capranica, e l’insieme delle forme leucemiche. Inferiori alla media nazionale i tumori al fegato”.

Nello specifico, per gli uomini risultano superiori alla media nazionale i dati riguardanti i tumori al rene, alla testa e al collo. Inferiori al dato nazionale quelli alla prostata e i mesoteliomi.

Per le donne, superiori alla media nazionale i tumori del colon e del retto. Inferiori alla mammella e i linfomi non Hoodgkin.


Viterbo - Alessandra Troncarelli e Daniela Donetti

Viterbo – Alessandra Troncarelli e Daniela Donetti


“Sono infine oltre 5 mila – ha concluso Angelita Brustolin – i pazienti viventi con diagnosi di tumore effettuata negli ultimi 5 anni. La sopravvivenza per tutti i tumori femminili è superiore alla media nazionale, mentre per i tumori maschili è lievemente inferiore. Più in dettaglio, sempre per quanto riguarda la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi, nei maschi c’è minore sopravvivenza per i tumori colon-rettali. Nelle femmine, la sopravvivenza è maggiore per il melanoma cutaneo e il tumore della mammella. Questo per un probabile effetto di buona capacità di risposta del sistema sanitario e di efficaci strategie di screening”.

Daniele Camilli


Fotogallery: La presentazione dei dati – I tumori nella Tuscia


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26 settembre, 2019

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