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Cronaca - Ne potranno usufruire centri commerciali, mense aziendali, aeroporti e stazioni - Oltre al Lazio sono interessate dal progetto la Campania, l'Abruzzo, la Toscana e l'Umbria

Da Acea e Unitus un nuovo sistema di compostaggio che riduce del 30% i costi di smaltimento

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Viterbo - Università della Tuscia - Santa Maria in Gradi

Viterbo – Università della Tuscia – Santa Maria in Gradi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si chiama Smart-Comp un nuovo e rivoluzionario sistema di compostaggio dei rifiuti organici presentato da Acea.

Si tratta di un compostaggio diffuso con piccoli impianti smart ad alta tecnologia realizzati grazie anche alla collaborazione di Acea con il Dibaf – università della Tuscia ed Enea, collaborazione siglata con un accordo quadro con il Dibaf – università della Tuscia con la responsabilità scientifica del professor Andrea Vannini.

Il nuovo sistema tratta i rifiuti organici (frazione umida) ed è rivolto alle grandi utenze e non ai privati. Ne potranno usufruire centri commerciali, mense aziendali, aeroporti, stazioni. Ridurrà del 30% i costi di smaltimento abbattendo anche notevolmente l’inquinamento legato al trasporto di questi rifiuti.

Acea ha intenzione di istallare 250 di questi impianti per un totale di 25mila tonnellate di rifiuti organici trattati fino al 2022. Le regioni interessate sono, oltre il Lazio, anche la Campania, l’Abruzzo, la Toscana e l’Umbria. Nel marzo del 2020 la produzione del primo Smart-Compost.

Università della Tuscia


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9 ottobre, 2019

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