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Viterbo - Maurizio Ferri, titolare di uno delle più importanti attività del centro storico, dopo la decisione del comune di ridurre l'orario di apertura dei locali notturni

“Blitz Caffè, in due mesi ho perso diecimila euro di incassi…”

di Daniele Camilli

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Viterbo – “Diecimila euro di incassi in due mesi, ecco quanto ho perso. Il 25-30% degli incassi. Tra agosto e settembre. E va detto anche che il periodo buono inizia adesso, non d’estate”. Maurizio Ferri è il titolare del Blitz Caffè, in via della Sapienza a Viterbo. Fino a qualche tempo fa poteva restare aperto fino alle tre della mattina. Poi è arrivata l’ordinanza del comune che ha ridotto l’orario di chiusura. Non oltre l’una di notte, con la possibilità di prorogare fino alle due, “ma solo – aggiunge Ferri – se c’è il buttafuori”. “Richiesta di proroga – sottolinea – che vale solo per il venerdì e il sabato”.

Una situazione che riguarda tutti i locali, riducendo, in nome della sicurezza, la possibilità di vivere il centro storico cittadino fino in fondo. Soprattutto il fine settimana. Come avviene in tante altre città d’Italia che si definiscono turistiche e studentesche. 


Viterbo - Maurizio Ferri

Viterbo – Maurizio Ferri


Due ore in meno, che per il Blitz hanno significato 10 mila euro in meno. Con tagli al personale e una revisione globale della gestione di uno dei locali più importanti e significativi del centro storico. 

“Prima lavoravo tanto – spiega Ferri, 42 anni, da 14 proprietario del Blitz -, adesso devo lavorare di più. Iniziamo alle 7. Per tutta la mattina c’è mia madre. Alle due arrivo io, assieme ai figli. Pranziamo poi loro vanno a casa e io inizio il turno. Fino all’una”.


Viterbo - Il Blitz Caffè

Viterbo – Il Blitz Caffè


Il Blitz Caffè, a cavallo tra piazza della Repubblica, dove c’è il monumento ai facchini di Santa Rosa, e la chiesa del Suffragio a Corso Italia, è stato di fatto il Cbgb di Viterbo, lo storico locale newyorkese che negli anni ’70 vide nascere il punk, tra Talking Heads e Ramones. Al 315 di Bowery street nel Lower East Side di Manhattan. In oltre dieci anni di attività, Maurizio Ferri, l’Hilly Kristal della città dei papi, ha organizzato oltre 450 concerti. Tutti i mercoledì della settimana. Un piccolo spazio dove è stata data a tutti una possibilità di esibirsi. Non solo, ma nel corso del tempo, e lo fa anche adesso, le pareti del locale si sono più volte riempite di dipinti e foto di artisti. Con Ferri che non chiede un euro, anzi, ti compra pure qualche opera per incentivare il tuo lavoro. Una persona speciale che da più di un decennio gestisce un posto speciale. 


Viterbo - Il Blitz Caffè in via della Sapienza

Viterbo – Il Blitz Caffè in via della Sapienza


“I concerti purtroppo li ho dovuti interrompere – dice Ferri -, non perché non li possa più fare più, ma lavorando fino all’una il concerto non me lo ripago. Tra gruppo musicale, personale e Siae hai una spesa che si aggira attorno ai 500 euro per volta. Poi, se il concerto finisce a mezzanotte e mezza, da quel momento devo cominciare a far uscire la gente, rischiando lo strascico del dopo. Perché la gente sosterebbe fuori e io sarei costretto a cacciarla, invitandola ad andarsene anche da davanti al locale”.

E questo perché “l’ordinanza – continua Ferri – dice che spetta al titolare del locale allontanare le persone che sostano fuori. Anche se stanno soltanto chiacchierando. Altrimenti devi chiamare le forze dell’ordine. E se non lo faccio la responsabilità diventa mia. E quando dici a una persona che non sta facendo niente ‘se non te ne vai chiamo la Polizia’, non ci fai una bella figura. Peggio, quella persona non torna più e subisco pure un danno”.


Viterbo - Lo spazio concerti del Blitz Caffè

Viterbo – Lo spazio concerti del Blitz Caffè


Mettere un buttafuori? “E’ lo stesso – risponde Ferri -. Con il buttafuori otterrei la proroga fino alle due. Ma dovrei anche pagare 100 euro in più ogni volta. E all’una devo lo stesso invitare le persone ad andarsene e rimettere dentro i tavoli. Oltretutto, a mezzanotte e mezza la musica va definitivamente spenta. Anche quella trasmessa per radio. Capisci che per un locale come il mio non è di certo una bella cosa. Per lavorare due ore di più a settimana, hai talmente tante spese, limitazioni, rischiando pure di risultare antipatico alle persone, che decisamente non conviene”.


Viterbo - Le mostre al Blitz Caffè

Viterbo – Le mostre al Blitz Caffè


Una scelta, dunque, quella del comune di Viterbo di ridurre gli orari di apertura dei locali, che pare proprio non andare a vantaggio dell’indotto economico cittadino. “Inoltre – rilancia Ferri – il fine settimana le persone escono di casa per fare serata. Magari venivano a Viterbo alle 10 e mezza della sera perché sapevano che fino alle tre potevano godersi la città. Adesso, se devono uscire alle 10 e mezza, arrivare in città alle 11 per poi tornarsene a casa poco dopo perché dall’una di notte è tutto un deserto con la gente che viene allontanata dai locali… beh, adesso c’è il rischio che non venga più nessuno. Dalla provincia non verrà più nessuno. Preferiranno starsene dove abitano perché il paese dove vivono il fine settimana è molto più vivo e attraente del capoluogo”.

Iniziare prima i concerti o le serate? “Sì, ce lo hanno detto anche gli amministratori. Però non servirebbe – ribatte Maurizio Ferri – la gente esce di casa dopo cena oppure per andare a cena. Soltanto dopo va a sentirsi un concerto”.

Un’ordinanza comunale che sembrerebbe non essere giustificata nemmeno dal problema, più volte sbandierato, della sicurezza e dell’ordine pubblico. “Da queste parti, in tanti anni che gestisco il locale – dice Ferri – non abbiamo mai avuto un problema. Magari qualche volta la musica è stata un po’ più alta del solito perché uno dei gruppi musicali ha portato una batteria non adatta alla situazione. Ma appena la cosa ci è stata segnalata abbiamo immediatamente provveduto”.


Viterbo - Il Blitz Caffè

Viterbo – Il Blitz Caffè


Nel frattempo, tuttavia, alcuni locali si stanno organizzando. “Il 1 e il 2 novembre – fa sapere Ferri – con i ragazzi degli altri locali faremo una festa di birra itinerante. Metteremo a confronto e in competizione una birra del territorio con un’altra birra di un’altra regione. E lo faremo tutti quanti insieme. Per l’occasione ci daranno la proroga fino alle due di notte. Senza se e senza mai. E questo, di per sé, è già un piccolo passo avanti”. 


Viterbo - Il Blitz Caffè

Viterbo – Il Blitz Caffè


Un provvedimento che, secondo Ferri, va cambiato, perché le conseguenze, non tanto per la movida che non c’è mai stata, ma per la vita stessa del centro storico potrebbero essere piuttosto pesanti. Dall’assenza di gente nel fine settimana alla riduzione di personale fino alla chiusura dei locali. La soluzione? “Cambiare il provvedimento”, conclude Maurizio Ferri del Blitz Caffè. Come? “Portare tutto quanto alle due. Senza buttafuori, perché non serve a niente, e aumentare i controlli da parte delle forze di polizia. Spetta a loro gestire l’ordine pubblico, e lo fanno pure bene, non ai gestori dei locali”.

Daniele Camilli 


Fotogallery: Il Blitz Caffè

Articoli: Locali aperti fino all’una, per deroga ricevutaLa musica è finita… grazie al comune“Clima di proibizionismo ci metterà in ginocchio e farà perdere posti di lavoro”


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17 ottobre, 2019

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