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Viterbo - Associazioni e sindacati oggi pomeriggio in piazza contro la tratta e lo sfruttamento

“Caporalato e lavoro nero sono una piaga, anche nella Tuscia”

di Daniele Camilli

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Biagioli e Turchetti (Uil)

Biagioli e Turchetti (Uil)

Marco Nati (Cgil)

Marco Nati (Cgil)

Viterbo - Sindacati e associazioni in piazza contro caporalato e lavoro nero

Viterbo – Sindacati e associazioni in piazza contro caporalato e lavoro nero

Viterbo - Sindacati e associazioni in piazza contro caporalato e lavoro nero

Viterbo – Sindacati e associazioni in piazza contro caporalato e lavoro nero

Peppe Sini

Peppe Sini

Viterbo – Contro il lavoro nero, contro l’oppressione e lo sfruttamento sul posto di lavoro. Sfruttamento lavorativo e sessuale. Sindacati e associazioni in piazza anche a Viterbo. Oggi pomeriggio, davanti alla chiesa degli Almadiani, a due passi dal Sacrario che apre alla campagna della città dei Papi.

“Capolarato e lavoro nero – ha detto il segretario regionale della Uil Viterbo, Giancarlo Turchetti – sono una piaga. Su tutto il territorio nazionale, compresa la provincia di Viterbo come i recenti fatti di cronaca dimostrano. Servono più risorse, in termini di personale e ispettori, capaci di coinvolgere tutta quanta la Tuscia”.

Oltre alla Uil, in piazza anche la Cgil, Usb, Arci, Auser, Kyanos, Caritas, Casa dei diritti sociali, L’altro circolo, il centro culturale di iniziativa omosessuale, la rete degli studenti medi, Sans frontiere e Tavolo per la pace.

“Una manifestazione importante – ha aggiunto il segretario generale della Uila Viterbo, Antonio Biagioli – perché mette insieme varie associazioni e sigle sindacali unite dalla volontà di combattere le ingiustizie a cui sono sottoposti in particolare i lavoratori migranti. Un riconoscimenti particolare va all’ispettorato del lavoro per l’attività di contrasto e lotta al caporalato e al lavoro nero svolta finora che ha portato anche ad arresti, evidenziando che anche la Tuscia non è un’isola felice”.

Sono quasi un milione, in Europa, le sospette vittime di tratta o di grave sfruttamento. Più di 6 mila sono le persone che ogni anno in Italia vengono ascoltate da uno dei 21 progetti anti tratta.

Di queste, oltre mille entrano in un programma di assistenza e protezione come vittime di gravi reati. Solo in agricoltura si contano circa 430 mila persone sottoposte a condizioni di sfruttamento lavorativo. Centomila sono in condizioni di grave sfruttamento oppure di vera e propria schiavitù.

“Chiediamo maggiori controlli e più contrasto al lavoro nero – ha dichiarato il segretario generale della Flai Cgil Viterbo, Marco Nati – così come l’applicazione della legge 199 del 2016 e della recente normativa regionale contro il caporalato. Lunedì saremo di nuovo in piazza, con gli altri sindacati. Questa a Latina. Sempre contro il lavoro nero e le violenze subite dai lavoratori agricoli”.

Daniele Camilli


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18 ottobre, 2019

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