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Sutri - Candida Pittoritto (Civiltà Italiana) attacca l'amministrazione Sgarbi

“Ci si rivolge all’esterno per riempire lo spazio cittadino…”

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Candida Pittoritto

Candida Pittoritto

Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – Nella visione tanto amata dai supporter del sindaco di Sutri, l’antichissima città avrebbe dovuto primeggiare su Roma che le sarebbe stata solo seconda. 

Purtroppo, nei fatti, non solo così non è andata ma così non sarà e i motivi sono evidenti, tant’è che ancora una volta ci si rivolge all’esterno per cercare di avere qualcosa con il quale riempire lo spazio cittadino che invece dovrebbe bastare a sé stesso se fosse gestito da una giunta consapevole, capace e brillante (ma da Viterbo, sindaco e facchini hanno saggiamente declinato la gentile offerta).

Cosa che non è e non sarà finché questa consiliatura (alla quale ripetutamente l’opposizione aveva gridato di “staccare la spina” in pubblico, invece la sorregge in privato in qualsiasi cosa) non andrà a casa.

Tramontato il tentativo di fare di Sutri un luogo simbolo dell’Unesco, sempre grazie all’inoperosità dei soliti caudatari, tutti troppo occupati nelle loro guerre personali e a curare il proprio orticello familiare, finite le esplosioni di accademie varie con o senza Morgan, con un museo che per essere visitato ha necessità perenne di richiamare la gente con degustazioni di vino o altro (presto faranno forse rassegne di tortellini e pizza grazie a Eat-Italy, visto che le considerevoli donazioni da parte della Fondazione Terzo Pilastro sono ormai finite) pur di farci entrare qualcuno a veder le stelle, stelle che in questo momento le vedono anche tutti quelli che sono entrati e cercando un catalogo delle mostre si sono sentiti rispondere “esaurito”.

Ma nessuna mostra seria, al mondo, può permettersi di restare senza cataloghi per settimane o forse mesi.

Forse sarebbe meglio imparare a condurre e a gestire simili strutture e non soltanto passare il tempo a farsi i selfie con i personaggi televisivi in visita e ad apporre il titolo di studio in calce a qualsiasi forma di pubblicità più o meno ben fatta. Per lo più non molto belle. 

Una giunta, una maggioranza fintamente coesa che flirta con l’opposizione che è più maggioranza di tutti loro, perché conviene, perché tutti sanno che sebbene i risultati dell’esposizione mediatica siano stati di gran lunga inferiori all’atteso, se si spegnessero definitivamente i riflettori sgarbiani tutti loro, consiglieri e assessori/e riprecipiterebbero nel buio più assoluto dell’oblio.

A cominciare da chi ambisce in maniera spasmodica a una vetrina “artistica” o “culturale” nella quale primeggiare con la propria ruota da pavone cartonata. 

Cos’altro dire? Che ormai i rari consigli comunali sembrano riunioni carbonare, avvengono nel segreto e quasi nella notte, a villa Savorelli spesso con l’assenza voluta del sindaco, che ha di meglio da fare in giro per l’Italia.

Cosa altro ancora ci sarebbe da dire… Molto in effetti, ma voglio tenere un po’ di suspance per i prossimi giorni che di sicuro ci daranno modo e motivo di trattare ancora delle mirabolanti vicissitudini di Sutri, a cominciare dall’entrata in gioco di Caffeina che con il Christmas Village (a proposito, ma non era l’onorevole sindaco ad essere sempre, e giustamente, stato contrario a un uso assurdo, inutile e illogico delle parole inglesi in ambito italico, cosa che fa proprio tanto provinciale? Non sarebbe stato meglio un bel titolo in un sano italiano? Tanto dai paesi anglosassoni non ci vengono a fare il Natale a Sutri, facciamocene una ragione) di certo porterà una ventata di sconvolgimento nella monotona, si fa per dire, “conduzione familiare” del paese. 

Noi comunque restiamo per la Befana e per Gesù Bambino, non certo con il vecchio panzone vestito di rosso.

Candida Pittoritto 
Civiltà Italiana


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9 ottobre, 2019

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