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Viterbo - Mario Di Lembo, amministratore della Mediacom, la società a cui il comune ha affidato il coordinamento giornalistico della diretta social del trasporto della macchina di santa Rosa, non risponde alle domande di Tusciaweb - 30esimo giorno di silenzio da palazzo dei Priori

“Io e voi non dobbiamo più parlare, primo perché… poi ve lo spiegherò un giorno. Ok?”

di Miyamoto Musashi

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Santa Rosa - La diretta social con Maurizio Donsanti

Santa Rosa – La diretta social con Maurizio Donsanti

Viterbo – Con Mario Di Lembo, amministratore della Mediacom, la società a cui il comune di Viterbo ha affidato la diretta social del trasporto della macchina di santa Rosa, eravamo rimasti che ci saremmo sentiti “nei prossimi giorni” per approfondire l’ormai famosa questione del coordinamento giornalistico. “Questa cosa – ci ha detto Di Lembo nell’intervista pubblicata il 7 ottobre – non l’ho seguita direttamente, quindi al momento non so dare una risposta certa. A proposito del coordinamento giornalistico non saprei che dire…”.

A Di Lembo abbiamo chiesto come è nata la collaborazione tra la Mediacom e l’amministrazione di palazzo dei Priori. Avremmo voluto sapere se per fare il coordinamento giornalistico fossero stati contattati dal comune o si erano proposti. Avremmo, perché non abbiamo ricevuto risposta. Nonostante la domanda non fosse complicata, siamo stati liquidati così: “Questa cosa non l’ho seguita direttamente, quindi al momento non so dare una risposta certa. Io mi occupo di tutt’altro, mi occupo di amministrazione. Quindi a proposito del coordinamento giornalistico non saprei che dire…”.

A Di Lembo abbiamo anche chiesto: “Chi, con nome e cognome, ha fatto il coordinamento giornalistico?”. Ma pure in questo caso non abbiamo ricevuto risposta. “Mi devo informare – ci ha risposto l’amministratore della Mediacom -, perché di prima mano non so che dire. Non mi occupo di questo. Non lo so, mi devo informare, perché io non sono informato su queste cose”. A Di Lembo abbiamo anche chiesto: “Chi, nome e cognome, ha scelto i giornalisti, i non giornalisti e gli ospiti (esperti e politici) che sono comparsi nella diretta social della sera del 3 settembre?”. Ma pure in questo caso la risposta è stata: “Non sapevo nemmeno che ci fossero stati degli ospiti. Mi occupo di amministrazione. Punto. Del resto non me ne occupo minimamente e non entro nel merito”.

Quelle rivolte a Di Lembo erano domande semplicissime ma siccome, come fosse un disco rotto, ci ha risposto che si doveva informare, gli abbiamo lasciato qualche giorno di tempo affinché potesse approfondire la questione. E lui era d’accordo. “Ci possiamo risentire nei prossimi giorni?”, gli abbiamo chiesto. “Va bene. Ok”, ci ha risposto prima di riagganciare il telefono.

Qualche giorno dopo l’abbiamo ricontattato. Con un altro numero, perché abbiamo scoperto che il primo era stato bloccato. “Sono impegnato adesso – ha incominciato a ripetere Di Lembo -, non posso parlare. Non posso parlare, so’ impegnato, c’ho da fa’ adesso. Risentiamoci lunedì, che adesso so’ fuori. C’ho da fare, sono impegnato, abbiate pazienza. Non posso parlareee”. E ha riagganciato.

Mercoledì lo abbiamo così richiamato, sempre con un altro numero perché pure il secondo era stato bloccato. Ora, abbiamo pensato, Di Lembo avrà reperito tutto le informazioni utili e soprattutto non sarà più impegnato. Ma la sua risposta è stata: “Io e voi non dobbiamo più parlare, primo perché… poi ve lo spiegherò un giorno. Ok?”. E ha riattaccato. Ancora una volta. E senza rispondere alle nostre domande. Senza dare spiegazioni…

Miyamoto Musashi


Intanto che andiamo avanti nel raccogliere audio e video, testimonianze e documenti, riproponiamo le domande. 

Perché si è deciso di creare, per la prima volta, un coordinamento giornalistico ad hoc per la diretta social?

Perché e come è stata scelta la ditta di Latina Mediacom per il coordinamento giornalistico?

Chi, con nome e cognome, è venuto a fare il “coordinamento giornalistico”?

Chi, nome e cognome, ha scelto i giornalisti, i non giornalisti, e gli ospiti (esperti e politici) che sono comparsi nella diretta social?

Ovviamente non c’era nessun bisogno dei due studi e negli anni scorsi non ci sono mai stati. Perché questa scelta non prevista dal bando iniziale?

Quale è stato in tutta questa vicenda il ruolo di Gianmaria Santucci e di una emittente locale ringraziata a fine diretta dal conduttore Maurizio Donsanti?

Chi è il responsabile della giornalisticamente pessima diretta social del trasporto della macchina di Santa Rosa, dannosa per l’immagine della città?

Su tutta questa vicenda continueremo a fare chiarezza con documentazione, testimonianze, audio e video.


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11 ottobre, 2019

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