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Roma - Domani il verdetto della Cassazione per l'ex membro di Cosa nostra e attuale collaboratore di giustizia

Giovanni Brusca chiede i domiciliari, la procura generale li nega

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Giovanni Brusca

Giovanni Brusca

Roma – Giovanni Brusca chiede i domiciliari, la procura generale li nega.

Niente domiciliari per Giovanni Brusca, ex membro di Cosa nostra e attuale collaboratore di giustizia. Questo il parere espresso dalla Procura generale della Cassazione nella requisitoria scritta con la quale contrasta la richiesta della difesa dell’ex boss di ottenere gli arresti domiciliari in località protetta.

Brusca è stato condannato per la strage di Capaci e altri delitti. Brusca aveva fatto ricorso in Cassazione per chiedere gli arresti domiciliari.

L’uomo è ritenuto responsabile anche dell’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, strangolato a 13 anni e sciolto nell’acido.

Brusca venne arrestato il 20 maggio 1996 e ha scontato 23 anni in carcere. Il verdetto è atteso per domani mattina.

 


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7 ottobre, 2019

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