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Viterbo - La mamma Alessandra ha partecipato sabato scorso alla benedizione della nuova statua della patrona donata al quartiere Pilastro

La famiglia di Pamela Mastropietro ringrazia la città e santa Rosa

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La mamma di Pamela Mastropietro alla benedizione della statua di Santa Rosa

La mamma di Pamela Mastropietro alla benedizione della statua di Santa Rosa

Delitto di Macerata - La vittima, Pamela Mastropietro

Delitto di Macerata – La vittima, Pamela Mastropietro

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Qui con noi c’è Alessandra, la mamma di Pamela, la giovane di Roma barbaramente uccisa. Lei è qui perché aveva dei legami con santa Rosa. Ci uniamo per pregare per l’anima di Pamela e preghiamo affinché anche la mamma riceva la forza per affrontare il suo dolore”.

E’ da queste belle parole, pronunciate dal parroco del Sacro Cuore, don Flavio Valeri, durante la messa nella quale si è benedetta la nuova statua di santa Rosa, patrona di Viterbo, lo scorso sabato che, metabolizzata la bellezza e la solennità di quanto accaduto, vogliamo iniziare per ringraziare tutte le persone che, a vario titolo, hanno permesso che la nostra Pamela venisse ricordata in quel giorno così importante, sia per Viterbo che per la cristianità tutta.

Così, con la speranza di non dimenticare nessuno, siamo a porgere la nostra riconoscenza alla presidente dell’associazione “Santa Rosa da Viterbo”, Rosanna De Marchi, e a tutte le signore che ne fanno parte, tra cui, in particolare, Mara Cencioni, al signor Pino Loddo, a tutti i mini facchini del Pilastro, ai sacerdoti che hanno celebrato e al diacono, Alfredo Pacifici.

E, naturalmente, alla stessa santa Rosa, per la cui evidente intercessione, soprattutto, è stato possibile tutto ciò.

Come famiglia, abbiamo molto cara la città di Viterbo: infatti, la bisnonna di Pamela, Lucrezia, era nativa di questa città, nella bella via dell’Orologio Vecchio, e ad essa, dunque, siamo sempre stati legati da quel ricordo. Così come abbiamo sempre portato nel cuore, quasi per una naturale conseguenza, verrebbe da dire, la stessa Santa Rosa, alla cui famosa processione proprio Pamela volle una volta partecipare a tutti i costi, rimanendone molto colpita.

Un ultimo, sentito, ringraziamento, dunque, vada, da parte nostra, a tutta la città e, in particolare, ai tantissimi fedeli che, durante la cerimonia in questione, hanno a lungo battuto le mani, in un caloroso e virtuale abbraccio, al ricordo di quella povera ragazzina martoriata, appena diciottenne, alla sua addolorata ma mai doma mamma e a tutti noi familiari presenti, facendoci sentire, davvero, a casa. 

Grazie Viterbo, e viva santa Rosa.

La famiglia di Pamela Mastropietro


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31 ottobre, 2019

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