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Viterbo - La testimonianza della mamma di una ragazza che ha preso parte a "I tesori dell’arcobaleno" - Oggi in sala regia sono stati presentati i risultati del progetto di campo delle Rose e di "Dal cucuzzolo della montagna", curato da Eta Beta

“La mia gioia è vedere il volto di mia figlia sorridente”

di Maurizia Marcoaldi

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Viterbo - presentati i risultati dei due progetti "I tesori dell’arcobaleno" e "Dal cucuzzolo della montagna"

Viterbo – presentati i risultati dei due progetti “I tesori dell’arcobaleno” e “Dal cucuzzolo della montagna”

Maria Bonifaci

Maria Bonifaci

Paolo Bartolini

Paolo Bartolini

Viterbo - presentati i risultati dei due progetti "I tesori dell’arcobaleno" e "Dal cucuzzolo della montagna"

Viterbo – presentati i risultati dei due progetti “I tesori dell’arcobaleno” e “Dal cucuzzolo della montagna”

Viterbo - presentati i risultati dei due progetti "I tesori dell’arcobaleno" e "Dal cucuzzolo della montagna"

Viterbo – presentati i risultati dei due progetti “I tesori dell’arcobaleno” e “Dal cucuzzolo della montagna”

Viterbo - Inaugurazione la mostra fotografica il Giardino arcobaleno

Viterbo – Inaugurazione la mostra fotografica il Giardino arcobaleno

Viterbo - presentati i risultati dei due progetti "I tesori dell’arcobaleno" e "Dal cucuzzolo della montagna"

Viterbo – presentati i risultati dei due progetti “I tesori dell’arcobaleno” e “Dal cucuzzolo della montagna”

Viterbo – “La mia gioia è vedere il volto di mia figlia sorridente”. Questa la testimonianza di una mamma che oggi nella sala regia, dove sono stati presentati i risultati dei progetti “I tesori dell’arcobaleno” e “Dal cucuzzolo della montagna”, ha raccontato la storia di sua figlia Barbara che “ha trovato il sorriso partecipando ai progetti di inclusione”.

Presenti questa mattina i responsabili dei due progetti, finanziati dalla regione Lazio nell’ambito del bando regionale Comunità solidali, il presidente di Sorrisi che nuotano Eta Beta Maurizio Casciani e la presidente associazione Campo delle Rose Graziella Iacoponi. In sala anche il sindaco Giovanni Arena, l’assessore comunale ai servizi sociali Antonella Sberna e l’assessore regionale alle politiche sociali Alessandra Troncarelli.

“Mia figlia non parla e io posso capire il suo stato d’animo attraverso lo sguardo e i gesti – ha raccontato Maria Bonifaci –. Mia figlia Barbara ha mostrato di gradire i pomeriggi e i perscorsi organizzati dall’associzione Campo delle rose. Ha trovato un suo spazio. E io l’ho capito dal suo sguardo che era sereno. Per lei è stata un’esperienza positiva e per me una fonte di gioia perché vedere il suo volto sorridente è la cosa più importante”.

I due progetti, “I tesori dell’arcobaleno” e “Dal cucuzzolo della montagna”, aiutano i ragazzi con delle difficoltà a interagire e ad acquisire una forma di autonomia attraverso lo sport e piccoli lavori di giardinaggio. Oggi sono stati presentati i risultati di mesi di lavoro, portati avanti dalle associazioni. Più di ogni numero o dato gli obiettivi sono stati spiegati dai genitori dei ragazzi.

“Grazie all’esperienza con Eta Beta – ha detto Paolo Bartolini, papà di uno dei ragazzi che ha preso parte al progetto sociale – mio figlio Alessandro ha sviluppato una forza che lo ha aiutato a superare alcune sue difficoltà. Io sono del parere che se insegniamo ai nostri figli a volare, loro poi saranno in grado di farlo. Dobbiamo aiutare i nostri ragazzi a costruire un futuro che per loro sia quanto più possibile indipendente”.

In sala regia erano davvero tanti i ragazzi che hanno preso parte ai due progetti. Proiettati anche due video che hanno mostrato il lavoro portato avanti nei mesi dalle due associzioni. A prendere la parola è stato poi Maurizio Casciani.

“Abbiamo cercato di riassumere con un breve filmato il lavoro portato avanti in questi dieci mesi – ha detto il presidente di Sorrisi che nuotano Eta Beta –. Abbiamo inziato questa avventura a dicembre dell’anno scorso. Tra i nostri obiettivi c’è quello di insegnare ai ragazzi a raggiungere una certa autonomia, una forma di comunicazione e il promuovere un’integrazione e inclusione sociale. Per raggiungere queste finalità portiamo avanti progetti concreti come gare e stage. I risultati sono stati positivi e la maggiore soddisfazione è stata la valutazione che i ragazzi e i genitori hanno fatto nel questionario che gli abbiamo distribuito. In questo questionario il 95/97 per cento era ampiamenrte soddisfatto e nessuno si è dichiarato completamente insoddisfatto delle easperienze proposte”.

Poi i risultati raggiunti da Campo delle Rose con l’intervento di Graziella Iacopini. “Intorno a un giardino incolto – ha detto Iacopini – si è sviluppato un lavoro che ha portato la nascita di un giardino con bellissime piante. Persone con difficoltà sono state coinvolte in lavori di giardinaggio. L’avventura è partita a febbraio e nei mesi i ragazzi hanno realizzato un giardino colorato, con diverse piante e fiori. I ragazzi hanno anche creato dei prodotti come sacchetti per profumare la biancheria o i boccioli usati per le bomboniere o uno sciroppo alle rose. I ragazzi hanno trovato un proprio modo per esprimersi”.

Presenti in sala anche il presidente della consulta del volontariato Sergio Insogna e i consiglieri Alvaro Ricci e Matteo Achilli. Tra le testimonianze anche quella di Marco Marcelli della Asl Viterbo che ha ringraziato i vari enti che hanno permesso la realizzazione dei due progetti sottolinenado “la sinergia dimostrata che è fondamentale per aiutare i ragazzi a raggiungere un’integrazione sociale”.

I saluti istituzionali affidati al sindaco. “Voglio ricordare che avere in classe un ragazzo con qualche difficoltà è una fortuna. Un risultato che si ottiene con lui ha un valore immenso – ha detto il Giovanni Arena e rivolgendosi ai ragazzi presenti ha aggiunto –  Bravi ragazzi. Vi auguro di raggiungere sempre maggiori risultati perché poi sarete voi a dover aiutare altri vostri amici”.

La parola poi all’assessore Sberna che ha ringraziato le due associazioni. L’assessore ha anche ringraziato Alessandra Troncarelli e la regione per il lavoro svolto con i finanziamenti per il bando a sostegno dei due progetti. Da parte di Sberna anche la richiesta alla regione di un piano di zona con finanziamento triennale piuttosto che annuale e “avere così nel campo del terzo settore una progettazione più organizzata e mirata, con orizzonte temporale programmato”.

Alessandra Troncarelli ha poi chiarito l’impegno della regione nel cercare di “non erogare finanziamenti a pioggia, ma la volontà di fare interventi mirati e continuativi”. L’assessore ha poi detto di “aver convocato per la prossima settimana i sindacati per fare una nota congiunta anche con Ance Lazio e chiedere, entro novembre, dei tavoli di progettazione per implementare i servizi già esistenti o quelli che sono frutto di un nuovo lavoro”.

Al termine è stata inaugurata la mostra fotografica il Giardino arcobaleno, allestita alla sala Almadiani, che documenta i mesi di lavoro dell’associaziane Campo delle Rose. Consegnati anche gli attestati di partecipazioni ai ragazzi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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16 ottobre, 2019

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