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Viterbo - Il comune riesce nel non facile compito

Orari di chiusura locali, tutti scontenti, titolari e residenti

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Viterbo - Comune - Patto della notte - Mancini e Arena

Viterbo – Comune – Patto della notte – Mancini e Arena

Viterbo – (g.f.) – Non piace ai titolari degli esercizi pubblici. Ma pure i residenti non sono molto soddisfatti. Sul Patto della Notte varato dal comune per ripristinare decoro nel cuore della città, ma i cui effetti si stanno propagando anche fuori le mura, è sì notte, ma fonda.

A chi ha un bar aperto anche la sera non piace l’idea di chiudere almeno un’ora prima. Sono saltate le deroghe, possono essere richieste, però a determinate condizioni.

Danilo Torrioni, titolare dello Chic, zona Garbini è stato molto chiaro: “Questo clima di proibizionismo serviràda un lato a mettere in ginocchio gli operatori del settore, toglierà posti di lavoro e sarà un palese invito ad andare a divertirsi altrove a chiunque volesse passare una serata senza vincolo di orario”.

Il malcontento tra gli operatori sembra diffuso, ma almeno i residenti saranno soddisfatti. Chi vive nelle vicinanze d’attività in funzione nelle ore notturne potrà tirare un sospiro di sollievo? Non sembra proprio.

Dalle parti di San Pellegrino, quartiere da dove palazzo dei Priori con l’assessora allo Sviluppo Economico Alessia Mancini ha fatto partire la campagna di chiusure anticipate non pare che stiano facendo salti di gioia dopo la sottoscrizione dell’accordo.

“Prendiamo atto delle modifiche in deroga al piano del commercio – scrive il comitato di quartiere San Pellegrino – previste dal protocollo, peraltro attuato in via sperimentale, al quale non abbiamo dato il nostro sostegno”.

Le deroghe, in particolare nei fine settimana, fanno slittare la chiusura in avanti di un’ora. Non sembrano avere raccolto consensi da chi in zona ci vive.

“Il direttivo del comitato ribadisce che la sua posizione rimane ancorata alle misure e alle limitazioni stabilite nella zona di tutela speciale dal piano del commercio, approvato dal consiglio comunale e tutt’ora in vigore”.

Il piano prevede lo stop a mezzanotte in inverno e all’una in estate. Il comitato dà atto a molti esercenti d’avere sottoscritto il patto che proroga lo stop con l’intento d’esercitare l’attività rispettando la sicurezza e i diritti di residenti e ospiti: “Un obiettivo, però, che si può raggiungere solo superando il fenomeno di una movida incontrollata e senza regole, con i suoi evidenti effetti perniciosi e negativi”.

I residenti promettono di restare vigili e controllare. Non restano con le mani in mano. “Nei prossimi mesi cercheremo con più forza di far sentire la nostra voce con iniziative e proposte”. Il comune ha di che essere fiero. Con un provvedimento ha scontentato tutti. Non era facile ma ci sono riusciti.


Articoli: “Clima di proibizionismo ci metterà in ginocchio e farà perdere posti di lavoro” –  Locali aperti fino all’una, per deroga ricevuta – La musica è finita… grazie al comune


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9 ottobre, 2019

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