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Orte - Il gruppo Non residenti scrive al presidente della regione per segnalare una situazione "discriminatoria"

“Parcheggio Molegnano, Zingaretti vigili per ripristinare una tariffazione equa”

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Il parcheggio di Molegnano a Orte

Il parcheggio di Molegnano a Orte

Orte – “Zingaretti vigili affinché venga ripristinata una tariffazione equa e calmierata al parcheggio di Molegnano”. Il gruppo pendolari Non residenti scrive al presidente della regione, all’assessore regionale ai Trasporti Mauro D’Alessandri e a numerosi sindaci del circondario per segnalare gli aumenti tariffari del parcheggio interzonale della stazione ferroviaria di Orte Scalo. 


Il testo della lettera

Egregio presidente Zingaretti, scriviamo in quanto pendolari della linea ferroviaria Orte-Roma. La maggior parte di noi non risiede ad Orte, ma nei comuni limitrofi. Ci rivolgiamo a lei per informarla della situazione che è venuta a creare intorno al parcheggio di scambio ferroviario adiacente alla stazione Fs, in località Molegnano, sito a Orte Scalo.

Iniziamo con l’esposizione dei fatti.

Dopo la prima ristrutturazione del suddetto parcheggio, verso la metà degli anni 2000, avvenuta con fondi Fesr 2000/2006, il comune di Orte, che ha in mano la gestione, ha stabilito una tariffa giornaliera di 1 euro.

Già nel 2012 c’è stato un primo aumento del ticket giornaliero e si è passati quindi dalla tariffa di 1 a 1,50 euro (aumento del 50%).

Nel settembre 2017, con delibera numero 48 del 28 marzo 2017, c’è stato un secondo aumento, questa volta addirittura del 64%. In questa occasione il ticket è aumentato da 1,50 euro a 2,50 per il giornaliero e da 6 euro a 10 euro per il settimanale.

Quest’aumento, si badi bene, ha riguardato solo i cittadini non residenti nel comune di Orte. I residenti, infatti, hanno il vantaggio di poter parcheggiare negli spazi a loro riservati, pagando la cifra di 5 euro l’anno.

Solo dopo numerose polemiche abbiamo ottenuto un abbonamento calmierato mensile di 24 euro fino al mese di ottobre 2019, quando l’amministrazione comunale di Orte ha deciso nuovamente di rivedere il costo dell’abbonamento mensile (terzo aumento) sempre e solo per i non residenti. 

Questa volta i costi sono lievitati dai 24 ai 37 euro mensili (ulteriore aumento del 54%). Costo che va ad incidere primariamente sui lavoratori pendolari.

La quota annuale da pagare si attesta attualmente sui 444 euro e a questo va ovviamente sommato l’abbonamento annuale del treno, per un costo di 590 euro annui, un totale di oltre mille euro annuali per andare a lavorare.

Come pendolari, anche attraverso il Copeo – Comitato pendolari Orte, di cui almeno due terzi degli iscritti sono non residenti, abbiamo innanzitutto tentato di instaurare un dialogo con l’amministrazione comunale, ma, ad oggi, non sembrano esserci i risultati sperati.

Si chiedeva infatti almeno l’abbassamento della cifra del mensile, tornando dagli attuali 37 euro ai vecchi 24 euro mensili. L’amministrazione del comune di Orte ha proposto un eventuale abbassamento della tariffa mensile solo a fronte della messa in piedi, da parte di noi pendolari, di un tavolo di trattative a cui dovrebbero presenziare, oltre all’amministrazione comunale di Orte, anche Trenitalia, Rfi e le regioni Lazio e Umbria.

Di fatto veniamo considerati unicamente merce di scambio per i loro interessi. 

Ci preme ricordare che questo parcheggio, divenuto ormai oggetto di disputa, è stato costruito con risorse provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale e le chiediamo pertanto di verificare se quei finanziamenti prevedessero l’introduzione di ticket o se si trattasse invece, come noi tutti riteniamo, di allestire un parcheggio di scambio gratuito o comunque a costo ridotto per i pendolari.

Vogliamo inoltre evidenziare la disparità di trattamento tra residenti e non residenti. Una disparità che va contro i principi costituzionali di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge.

Ci risulta, inoltre, che il comune di Orte intenda richiedere un ulteriore finanziamento regionale per la riqualificazione del parcheggio per ben 1,6 milioni di euro per la realizzazione di coperture fotovoltaiche con lo scopo di rientrare nelle spese di gestione, come già evidenziato nella delibera numero 137 del 17 ottobre 2019.

Noi pendolari non residenti paghiamo già da tempo tutti i costi di gestione del parcheggio, per il quale il comune incassa molto probabilmente un cospicuo utile che investe su attività non connesse al parcheggio o alla mobilità.

Per queste ragioni le chiediamo di vigilare affinché, se questo finanziamento fosse concesso, sia legato contrattualmente a una equa e calmierata tariffazione, per riportare su un piano di giustizia sociale la fruizione di un bene pubblico finanziato con fondi pubblici.

Facciamo inoltre ha presentato la maggior parte dei pendolari non residenti non ha alternativa. Non utilizzato in caso di mancato rispetto dei requisiti della posizione del direttore. No a una domanda di gestione ad hoc della legge allo scopo di limitare il rapporto con il tribunale. Qual è l’aspetto più importante della situazione in una situazione specifica?

Riteniamo di avervi fornito un quadro chiaro della spiacevole e discriminatoria situazione che siamo costretti a fare una domanda, e auguriamo una buona giornata restando in attesa di una sua risposta.

Non residenti Orte parcheggio Molegnano


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31 ottobre, 2019

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