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Montefiascone - La consigliera d’opposizione Rosita Cicoria (M5s) nell’ultimo consiglio comunale

“Reddito di cittadinanza, a Montefiascone lo ricevono in 155”

di Michele Mari

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Rosita Cicoria (M5s)

Rosita Cicoria (M5s)

Montefiascone – “Reddito di cittadinanza, a Montefiascone lo ricevono in 155”. La consigliera comunale Rosita Cicoria (M5s) nell’ultimo consiglio comunale di lunedì 30 settembre ha annunciato i numeri delle persone che ricevono il reddito di cittadinanza e che dovranno svolgere attività di pubblica utilità a favore del comune.

“Sono centocinquantacinque i percettori del reddito di cittadinanza a Montefiascone – ha spiegato la consigliera Rosita Cicoria – che saranno obbligati a fare otto o sedici ore settimanali di lavoro socialmente utile, nel rispetto della propria mansione. Parliamo di un monte lavoro che va dalle 1240 alle 2480 ore settimanali.

Quindi queste centocinquantacinque persone a settimana potrebbero essere destinate all’ufficio turistico, a tagliare l’erba, a sistemare la Rocca dei papi, perché lo devono fare obbligatoriamente.

Infatti è in attesa di pubblicazione il decreto attuativo per regolamentare i lavori socialmente utili nei vari comuni, compreso il nostro, che si sono attivati nella piattaforma Gepi e che permetterà di gestire i patti per l’inclusione sociale, verificando i requisiti previsti per i percettori di reddito di cittadinanza”.

Oltre al reddito di cittadinanza, altro punto fermo della politica dei cinque stelle è il baratto amministrativo.

“Avevo presentato una mozione per il baratto amministrativo – ha continuato la consigliera Rosita Cicoria -, doveva essere istituita la commissione ma non è stata più fatta. Se, ai lavori per il reddito di cittadinanza, ci agganciate anche il baratto amministrativo, scontando le tasse con il lavoro, secondo me sarà molto d’aiuto”.

La consigliera del M5s si è poi soffermata sui controlli ai percettori del reddito di cittadinanza e delle dichiarazioni presentate.

“Il comune – ha concluso Rosita Cicoria – avrà l’obbligo di controllare le centocinquantacinque persone. Sono la prima a dire che il reddito di cittadinanza, in molti casi, è stato elargito in maniera superficiale. Se sono state presentate determinate dichiarazioni Isee e si lavora al nero, ci devono essere i controlli degli ispettori del lavoro, della guardia di finanza, dell’Inail, dell’Inps ma il comune deve controllare la veridicità delle dichiarazioni Isee e vedere se effettivamente quella persona è in quella situazione o no”.

Michele Mari


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9 ottobre, 2019

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