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Viterbo - Giulio Marini (FI) chiede un segnale da parte di entrambi

“Regione e Arera devono fare la loro parte per Talete”

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Giulio Marini

Giulio Marini

Viterbo – (p.p.) – “Regione e Arera devono fare la loro parte per Talete”. Per Giulio Marini non è più possibile rimandare. Il capogruppo forzista chiede un segnale da parte di entrambi perché non lascino solo il nostro territorio che sia messo nelle condizioni di investire.

“La scorsa settimana – spiega Marini – il Comune ha sentito il presidente di Talete in quinta commissione Bossola che, in maniera chiara, ha detto che o la società avrà la possibilità di fare investimenti sulla rete idrica o ci saranno forti difficoltà a proseguire nel suo mandato e quindi a dare una qualità del servizio migliore di quella attuale.

Il presagio è negativo, ma non possiamo fermarci di fronte a questo. I prossimi passi saranno dunque quelli di dare un’attenzione particolare a ciò che Bossola ha illustrato”.

Continua Marini: “Ricordo che il 28 dicembre scorso, su mandato del sindaco, ho votato un piano finanziario che prevedeva, a fronte di un aumento del 7 per cento della tariffa, un finanziamento di 35 milioni di euro dell’Arera. Soldi che ancora non abbiamo ottenuto.

Quello poi è il limite invalicabile, oltre al quale non si può andare. Non ci potrà infatti essere un’ulteriore proposta di aumento della tariffa, perché il vaso è colmo”.

Marini fa una precisazione: “Il Viterbese è uno dei pochi territori che in questo momento con una società pubblica sta gestendo il circuito dell’acqua. Non è da poco. Partiamo poi dal presupposto che la società è stata sottocapitalizzata perché il capitale è parte dei comuni della provincia che non hanno risorse per capitalizzare la società in house.

Inoltre, nel 1996, la Regione Lazio ha costituito gli Ato e da subito, per una serie di difficoltà, il nostro è stato dichiarato ‘debole’ con la necessità di forti investimenti. Un primo grande investimento c’è stato coi dearsenificatori ma, in questo momento, la Talete e i cittadini stanno pagando il costo di depurazione. Si tratta di cifre ingenti che stanno ammortizzando proprio i viterbesi”.

Il capogruppo forzista è chiaro: “La Regione e l’Arera prendano coscienza di questa situazione e intervengano in maniera forte, chiara e decisa senza lasciare questo territorio da solo. Altrimenti la Talete avrà grosse difficoltà di cui pagheranno le conseguenze i cittadini.

La missione non è impossibile, al contrario, è necessario però che tutti gli attori politici del territorio mettano in chiaro che bisogna andare in Regione e cercare di avere risorse per sostenere investimenti.

Nessuno può permettersi il lusso di pensare che il percorso attuato per avere una società pubblica che gestisce l’acqua possa cambiare strategia e che si possa così arrivare a vendere l’asset a privati. Regione e Arera – conclude Marini – devono fare la loro parte”.


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31 ottobre, 2019

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