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Viterbo - E' l'idea di Marco Pulcinelli, imprenditore di Vasanello, e di una ditta norvegese che hanno acquistato la chiesa di Valle Faul dove qualche giorno fa sono state ritrovate delle ossa e un teschio - FOTO E VIDEO

“Vogliamo recuperare vecchie strutture dandogli nuova vita”

di Daniele Camilli

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Viterbo – “Vogliamo recuperare vecchie strutture dandogli nuova vita. Inserendole poi all’interno di un circuito capace anche di valorizzare il lavoro di artisti, artigiani, imprenditori, creativi”. L’idea è questa. E riguarda anche la chiesa di Valle Faul a Viterbo, la chiesa di Santa Croce, a ridosso del parcheggio del sacrario e del Gigante di Seward Johnson che apre al colle del duomo con la cattedrale e palazzo dei papi. A raccontarla è Marco Pulcinelli, 42 anni di Vasanello. 

Pulcinelli è venuto su da solo, con le proprie forze, mettendo al mondo una società immobiliare che dal 2017 ha stretto un patto con una società norvegese, la Steinar Moe Eindom di Kristian Moe, sbarcata prima a Giove, in Umbria, dove ha ristrutturato un ex convento “trasformandolo – dice Pulcinelli – in uno dei posti più suggestivi del centro Italia”, poi nella Tuscia dove invece ha acquistato la chiesa di Valle Faul ed è in trattativa per prendere un’altra struttura. Questa volta a Bolsena.

“Per quanto riguarda la chiesa di Valle Faul – sottolinea poi Pulcinelli – si tratta ancora di un’idea progettuale. Una volta messa a punto in via definitiva, la presenteremo al comune chiedendo tutte le autorizzazioni necessarie”.


 

Marco Pulcinelli

Marco Pulcinelli


“Un progetto importante – commenta Pulcinelli – per poter realizzare un locale di cibo, non un ristorante, in sinergia con un altro obiettivo. Un social network che vuole far conoscere il lavoro di artisti, creativi, imprenditori e artigiani, dandogli la possibilità di farsi conoscere e raccontare. Non solo a Viterbo, ma in tutta Italia. E questo, proprio all’interno degli edifici che stiamo acquistando e ristrutturando. Un’idea ancora in fase di elaborazione. Un locale di cibo, ripeto, per poter fare anche delle conferenze, mantenendo perfettamente, al tempo stesso, le caratteristiche storiche della struttura”.


Viterbo - La chiesa di Valle Faul

Viterbo – La chiesa di Valle Faul


Qualche giorno fa la notizia. All’interno della chiesa di Valle Faul spuntano fuori delle ossa. Dalla strada si vede persino un teschio. “Si tratta di un ossario antico – spiega Pulcinelli – demolito molto probabilmente nella seconda metà del novecento”.

Marco Pulcinelli e la società norvegese stanno da tempo portando avanti un lavoro di catalogazione dei reperti all’interno della chiesa. Il tutto in collaborazione con archeologi e soprintendenza. Monitorando costantemente la zona. “Il teschio – sottolinea Pulcinelli – era visibile dalla strada perché probabilmente qualcuno è entrato di notte dentro la chiesa, ha bucato uno dei sacchi, l’ha tirato fuori e l’ha lasciato lì. Appena i carabinieri ci hanno chiamato ci siamo subito precipitati sul posto. I sacchi contenevano ossa coperte da vegetazione e terriccio superficiale. Ossari, come già detto, demoliti in epoca recente”.


Kristian Moe

Kristian Moe


“Si tratta infatti di reperti – specifica Pulcinelli – frutto di un lavoro di catalogazione. Indagini archeologiche preventive necessarie per procedere all’approvazione del progetto architettonico da parte della Soprintendenza. Indagini condotte in accordo e con l’autorizzazione della stessa”.


Viterbo - La chiesa di Valle Faul

Viterbo – Le ossa ritrovate nella chiesa di Valle Faul


Un lavoro di sorveglianza accorto. Tant’è vero che, appena la società norvegese ha acquistato la chiesa “sono state alzate le reti di protezione e chiuso con i lucchetti ogni via d’accesso”.

Per quanto possibile. La chiesa di Valle Faul è infatti semidistrutta e pressoché sconosciuta. E il lavoro di Marco Pulcinelli, e con lui quello di Kristian Moe, è anche un modo per conoscerne finalmente la storia, e l’iter complesso che pare l’abbia accompagnata nel corso dei secoli. Il tutto a vantaggio della Valle, di Viterbo e dell’indotto economico che potrebbe girargli attorno.


Viterbo - La chiesa e il campanile di Valle Faul

Viterbo – La chiesa e il campanile di Valle Faul


“In questo momento – spiega ancora Pulcinelli – si sta effettuando tutto un lavoro minuzioso di catalogazione. Abbiamo selezionato le ossa più importanti e qualche resto. Ad esempio qualche piccolo oggetto che portava il defunto. Si sta cercando inoltre di fare un lavoro di recupero, il tutto in collaborazione con la soprintendenza”.


Viterbo - La chiesa di Valle Faul

Viterbo – La chiesa di Valle Faul


Una chiesa con una storia tutta da portare in luce. “Da alcune fonti – racconta Marco Pulcinelli -, anche se non c’è nulla di certo e spetterà poi alla soprintendenza e agli archeologi ricostruire i vari passaggi, l’edificio, risalente al medioevo e con un campanile stupendo, in Italia dovrebbero esserci solo pochi esemplari, è stato un convento, poi un ospedale, un orfanotrofio e infine una chiesa. Un edificio che pare sia stato costruito per volontà della famiglia Orsini. Un luogo, che quando era orfanotrofio, si dice abbia ospitato anche i figli di qualche ecclesiastico romano. Fatto sta che lì dovrebbero esserci stati sepolti dei bambini, così come, nel XVIII secolo, trasferite le ossa del cimitero che si trovava a ridosso dell’attuale parcheggio del sacrario. Una storia che ci ha subito affascinato, così come ci ha affascinato l’idea di dare il nostro contributo alla valorizzazione, promozione e crescita economica e culturale della città di Viterbo”.


Viterbo - La chiesa di Valle Faul

Viterbo – La chiesa di Valle Faul


Infine il social network. “Si chiamerà Applaudarte – commenta Pulcinelli – ed è tuttora in fase di elaborazione. Si tratta di un social network lavorativo che si basa sui principi della qualità e della visibilità, aiutando i lavoratori autonomi, in particolare modo le partite Iva, ad essere più organizzati e ad avere più clienti. All’interno del social inseriamo i dati dei lavoratori che vogliono promuovere la loro attività. Poi un algoritmo, certificato a livello internazionale, calcolerà tutta una serie di fattori dando all’attività un valore che si esprimerà in un punteggio ben preciso. In questo modo chi vorrà contattare il lavoratore avrà la possibilità di conoscerne qualità, puntualità, attendibilità, caratteristiche ecc. prima ancora di conoscerlo di persona. Un vantaggio sia per il lavoratore che per il cliente che intende contattarlo”.


Viterbo - La chiesa di Valle Faul

Viterbo – La chiesa di Valle Faul


Gli edifici storici saranno in connessione con questo prodotto. “Il futuro della pubblicità – conclude Pulcinelli – è la narrazione delle proprie abilità. Avere la possibilità di dimostrare quello che si sa fare, raccontandolo agli altri mentre stanno seduti davanti a un po’ di cibo e a un bicchiere di vino, gustandosi e vivendo anche la storia del luogo in cui si trovano”.

Daniele Camilli


Multimedia – Fotogallery: La chiesa di Valle Faul – Video: La chiesa di Santa Croce


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16 ottobre, 2019

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