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Viterbo - Organizzato per il terzo anno dalla Cooperativa sociale Gli anni in tasca con la Asl, Servizio Disabile Adulto

A Praga, Vienna, Valencia, Londra e Copenaghen col progetto “Giramondo”

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Progetto “Giramondo”

Progetto “Giramondo”

Progetto “Giramondo”

Progetto “Giramondo”

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Progetto “Giramondo”

Progetto “Giramondo”

Progetto “Giramondo”

Progetto “Giramondo”

Progetto “Giramondo”

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si è concluso il mese scorso il progetto “Giramondo”, organizzato per il terzo anno dalla Cooperativa sociale Gli anni in tasca con la Asl Viterbo, Servizio Disabile Adulto, diretto dal dottor Marco Marcelli e coadiuvato dalla responsabile progettuale, dottoressa Teresa Sebastiani.

Il progetto si è articolato in cinque soggiorni all’estero, in altrettante meravigliose città europee, con l’intento dello sviluppo dell’autonomia dei ragazzi, che si sono concentrati dall’idea embrionale fino all’organizzazione del viaggio stesso che li vedeva coinvolti.

Sono stati 26 in tutto, divisi in piccoli gruppi da 4 o 5, accompagnati da almeno 2 operatori, in viaggio verso mete bellissime quali Praga, Vienna, Valencia, Londra, Copenaghen, per quattro intense giornate di visita. Per alcuni si è trattato addirittura del primo volo della propria vita.

Tutto è iniziato con la scelta della meta, ciascuno ha indicato una preferenza e si sono formati i cinque gruppi, rispettando i sogni di ciascuno. A quel punto il lavoro è proseguito nell’organizzazione, avviata con la richiesta dei preventivi alle varie agenzie.

Nel frattempo si è iniziato a studiare la meta, per conoscere meglio il luogo che avrebbero visitato, attraverso incontri in cooperativa allo scopo di preparare il viaggio. Un momento di divertimento, sviluppato sulla selezione dei posti da visitare, sia da guide specifiche che attraverso racconti e conoscenza diretta di amici e parenti.

Tutto è servito per preparare un diario di bordo di ciascuna meta, diario che è stato poi aggiornato sul posto, sia dai ragazzi, che hanno appuntato le loro emozioni e aspettative, poi confermate e arricchite dalla visita diretta, che dagli operatori, che hanno appuntato le loro impressioni.

Il viaggio, ovviamente bellissimo per ognuno di loro, è stato così il momento finale, la naturale conclusione di una condivisione assoluta tra i ragazzi.

“La finalità di questo progetto è l’ampliamento delle conoscenze dei ragazzi e il sapersi destreggiare in un luogo nuovo, affrontando emergenze e novità – sottolineano gli operatori della cooperativa ‘Gli anni in tasca’ – proseguendo quell’autonomia sociale che permette di imprimere qualcosa di indelebile.

E’ stata un’esperienza forte che ha lasciato traccia, ciascuno ha estrapolato le sue capacità residue, provando a relazionarsi fuori dal proprio ambiente. Il diario realizzato rimane come uno scrigno dove sono riportate emozioni, paure, gioie, che aiuta tutti noi a valutare l’iniziativa e affinare il nostro lavoro. Abbiamo sposato in pieno il progetto, sapendo che sarebbe costato grande fatica e responsabilità organizzativa, portando però grande soddisfazione nelle famiglie, e tutto questo non può che inorgoglire la cooperativa”.

Il progetto è stato realizzato con il lavoro di Anna Pasquinangeli, che ha seguito l’intera progettazione; i ragazzi sono stati seguiti e accompagnati dagli operatori Federico Nardi, Roberta Giacobbi, Manuel Poli, Giulia Palozzi, Marzia Corradini, Enrico Castellucci, Debora Quintarelli, Pierfrancesco Annunziata.

Cooperativa sociale Gli anni in tasca


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29 novembre, 2019

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