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Tribunale - Civita Castellana - La procura aveva chiesto una condanna a due anni di reclusione

Accusato di aver tentato di rubare rame e provocato un black out, assolto imputato

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Viterbo - Palazzo di giustizia

Viterbo – Palazzo di giustizia

Civita Castellana – (sil.co.) – Folgorato mentre ruba cavi di rame da una cabina elettrica secondo l’accusa. Ma per il giudice Giacomo Autizi – che lo assolto con formula piena dopo sette anni –  non era vero.

Si è conclusa ieri la lunghissima vicenda giudiziaria, cominciata nel lontano 2012, in cui è rimasto coinvolto un uomo di Civita Castellana, difeso dagli avvocati Sergio e Andrea Racioppa.

Secondo la procura, che ha chiesto una condanna a due anni di reclusione e 400 euro di multa, l’imputato, verso le 19,15 del 15 settembre di sette anni fa, avrebbe provocato un colossale black out – mentre a Civita Castellana si festeggiavano i santi patroni Giovanni e Marciano – rimanendo folgorato da una scarica elettrica da 20mila volts, nel tentativo di rubare cavi di rame da una cabina elettrica, presso una vecchia fabbrica ceramica dismessa.


– Folgorato mentre ruba cavi di rame da una cabina elettrica


I carabinieri, che intervenuti sul posto assieme ai tecnici dell’Enel trovarono all’interno della cabina tracce di sangue, sono arrivati a lui chiedendo se al pronto soccorso dell’Andosilla si fosse recato un paziente con gravi ustioni sul corpo. 

Finito sotto processo per furto aggravato, l’imputato ha sempre negato tutto, difeso strenuamente all’udienza dell’11 aprile scorso dalla ex moglie e dal padre, i quali hanno fornito una versione completamente diversa dei fatti e un alibi all’imputato.

Ieri, dopo sette anni, è arrivata l’assoluzione “perché il fatto non sussiste”. 

 


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1 novembre, 2019

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