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Viterbo - Si svolgerà il 13 dicembre con inizio alle 10 alla Fondazione Carivit

I Beni culturali dell’Unitus al centro di un convegno

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Fondazione Carivit

Fondazione Carivit

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Le attività di ricerca dei docenti dei corsi di Beni Culturali saranno al centro di una giornata aperta a tutta la cittadinanza che si svolgerà il prossimo 13 dicembre con inizio alle 10, organizzata dal Dipartimento Distu in collaborazione con i dipartimenti Dibaf e Disucom e ospitata dalla Fondazione Carivit nella sala delle assemblee di Palazzo Brugiotti.

La giornata sarà introdotta dal magnifico rettore dell’Università degli Studi della Tuscia, Stefano Ubertini, dal sindaco di Viterbo, Giovanni Arena, e dalla soprintendente Margherita Eichberg (Soprintendenza delle Belle Arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale).

Già a partire dal titolo “Progetto Beni Culturali. Le attività di ricerca dell’Università della Tuscia tra tradizione, innovazione e nuove prospettive”, l’evento si presenta ricco di notevoli spunti di interesse.

L’ampia serie di interventi previsti non si limita agli approcci tradizionali al tema, ma, al contrario, lascia intuire una notevole apertura verso l’innovazione e le nuove prospettive di crescita e sviluppo cui sono positivamente aperti questi settori della ricerca.

Saranno coinvolti 18 docenti che presenteranno i loro progetti in itinere nei campi dell’archeologia, della storia dell’arte, del restauro, della letteratura e dell’archivistica.

Si spazierà dalla preistoria all’età contemporanea, con lavori di ricerca di carattere nazionale e internazionale, molti dei quali incentrati su oggetti e contesti relativi alla Tuscia. Tra questi il nuovo progetto di ricerca a Sorrina, corrispondente alla Viterbo etrusco-romana, sul pianoro di Riello, che prenderà avvio in estate.

Tra i tanti ambiti di studio dell’ateneo viterbese, quello relativo ai Beni culturali risulta di grande significato culturale. Il settore vanta nell’Ateneo della Tuscia una lunga tradizione a partire dal 1990, quando fu istituita la Facoltà di conservazione dei Beni culturali (la prima in Italia ad assumere questa denominazione).

Oggi i corsi di Beni culturali attivi presso l’Ateneo viterbese sono tre: il corso triennale in Scienze dei Beni Culturali (L1); il corso interclasse magistrale in Archeologia e Storia dell’arte. Tutela e Valorizzazione (LM2/LM89); il corso a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali (LM/R02). Tra i punti di forza di questi corsi va certamente evidenziato il cospicuo numero di tirocini curriculari a cui gli studenti iscritti possono partecipare, prendendo così parte ai numerosi progetti di ricerca sul campo in carico ai docenti.

Università degli studi della Tuscia


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30 novembre, 2019

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